Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Morti sul lavoro, il "dopo" è sempre troppo tardi

Tommaso Morlando
Tommaso MorlandoRedazione Informare
9 settembre 20233 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Morti sul lavoro, il "dopo" è sempre troppo tardi

Indice (2)

  • 1Il ricordo
  • 2Ancora dopo 50 anni

Occorre prevenire, “dopo” è sempre troppo tardi. Anche quando ci sono denunce chiare degli operai, come spesso arrivano nella nostra redazione, queste vengono trattate con superficialità e i controlli addomesticati dalle aziende, a volte gli operai vengono minacciati di licenziamento e noi giornalisti intimiditi da possibili querele (che cascono nel vuoto.) Ma il problema esiste!

Continueremo a piangere morti innocenti senza controlli e prevenzione. Solo chi ha vissuto quelle esperienze può comprendere.

Il ricordo

Appena diplomato all’istituto tecnico, e avendo a 20 anni e già una famiglia, accettai di lavorare come operaio in una piccola azienda metalmeccanica, nonostante conoscessi i rischi di tale lavoro, ma la necessità non ti consente scelte. Lavorevamo come ditta esterna all’Italsider di Napoli. La mattina entravamo con un pulmino una decina di noi, ma eravamo come fantasmi, nessuno ci controllava o ci fermava, tutti sapevano ma tacevano, facevamo comodo.

Eravamo carne da macello, utilizzati per i lavori più pericolosi che gli operai interni, difesi dai sindacati non volevano fare, sempre senza mai fermare gli impianti, le putrelle incandescenti che l’altoforno sfornava ci passavano sulla testa a pochi centimetri, mentre noi si lavorava di sotto, ed anche li i morti c’erano… li chiamavano morti bianche… poi… poi.

Dopo 50 anni credevo che qualcosa fosse cambiato mentre i morti dei 5 operai di Brandizzo dimostrano che nulla è cambiato in questo paese e che tutto continuerà come se nulla fosse… e le parole , le proteste i cortei, il cordoglio verranno dimenticati fino alle prossime vittime.

Ancora dopo 50 anni

Media di 80 vittime al mese. Nei primi sette mesi del 2023 sono 559 le vittime sul lavoro in Italia. “Basta ipocrisia – tuona il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini alla guida del corteo silenzioso di 2mila persone, dove hanno sfilato anche i familiari delle vittime, chiedendo giustizia.

“Facevano sempre così”: questa frase che sta rimbalzando ovunque, dalla tv ai giornali ai social, sembra occupare tutto lo spazio della narrazione attorno alla strage di Brandizzo, dove nella serata del 30 agosto hanno perso la vita 5 operai della Sigifer di Borgo Vercelli, a lavoro sui binari.

Lunedì 4 settembre a Vercelli ha sfilato un corteo per ricordare Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera, 34 anni, Giuseppe Sorvillo, 43 anni, Giuseppe Aversa, 49 anni, e Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni.

Il disastro ferroviario sarebbe stato causato da quella che è stata definita una “prassi” comune: tutti – o quasi – iniziavano i lavori prima, per fare più in fretta, per evitare alle imprese appaltatrici di incappare in pesanti penali.

Perché le operazioni di manutenzione si fanno solo quando non causano disagi ai passeggeri, cioè la sera, dopo le 22:00, e nei weekend. Ma visto che il contratto dei lavoratori delle ferrovie prevede solo due turni notturni a settimana, questa regola viene ripetutamente bypassata attraverso la chiamata volontaria dei lavoratori.

Tags
  • #Brandizzo
  • #morti bianche
  • #morti sul lavoro
Tommaso Morlando
Redazione Informare

Tommaso Morlando

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026