
È morto a Scalea, a 67 anni, il boss della camorra Antonio Pignataro. L’uomo era reo confesso dell’omicidio di Simonetta Lamberti, la bambina di 11 anni, figlia del magistrato Alfonso Lamberti, vittima innocente di un agguato mentre era in macchina col padre.
Sulla storia di Simonetta abbiamo scritto un articolo proprio nell’ultimo mensile, dove abbiamo intervistato la madre della bambina, Angela Procaccini, diventata simbolo della lotta alla mafia portando la sua esperienza in giro per l’italia. E proprio lei ci ha spiegato il suo atto più significativo, ossia il perdono nei confronti di Pignataro, forte della sua convinzione che il perdono supera l’odio. La notizia della morte del boss, dunque, non può che essere fortemenze destabilizzante per Angela, una donna dimostratasi ai nostri microfoni molto sensibile ed emotiva.
Il boss avrebbe partecipato alla preparazione dell’agguato, mentre l’esecuzione materiale sarebbe stata a opera di altre quattro persone. Il mandante, stando sempre alla ricostruzione del boss, sarebbe stato Salvatore Di Maio.
Antonio Pignataro fu scarcerato il 5 novembre 2019 per ragioni di salute e venne sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Il boss stava scontando i domiciliari a Scalea, dov’è morto poche ore fa.
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