
Un dialogo tra treni storici, automobili d’epoca e icone del design del Novecento: è questo ciò che i visitatori del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa troveranno dal 2 aprile al 17 maggio, con la mostra Vintage Vibes: Passioni su Ruote, un percorso immersivo dedicato all’evoluzione della mobilità italiana, promosso dalla Fondazione FS Italiane, custode della memoria ferroviaria nazionale e dell’identità stessa della mobilità italiana, in collaborazione con la Collezione Lopresto, in un melange con il grande patrimonio storico e culturale custodito nei padiglioni del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.
La mostra include prestigiosi esemplari provenienti dalla Collezione Lopresto, una delle più autorevoli raccolte italiane di automobili d’epoca, tra cui l’Alfa Romeo 1900L del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e la Fiat 1500 appartenuta ad Anna Magnani, simboli dell’eleganza e delle trasformazioni sociali del dopoguerra. Un protagonista indiscusso della mostra è Pininfarina, che ha contribuito a definire l’estetica dell’automobile italiana, ma anche del mondo ferroviario. Infatti, pur non essendo un produttore di treni o motori, Pininfarina ha lasciato un’impronta determinante sul design di molti convogli delle Ferrovie dello Stato. In questa prospettiva, la collezione dei rotabili custodita al Museo di Pietrarsa rappresenta un riferimento essenziale per comprendere l’evoluzione del design ferroviario e le sue convergenze con il mondo automobilistico.
All’interno del prestigioso polo museale è possibile osservare il passaggio dalle imponenti locomotive ottocentesche alle linee più essenziali e aerodinamiche del Novecento, testimonianza delle innovazioni e delle trasformazioni che hanno accompagnato la modernizzazione del Paese. La mostra presenta anche la straordinaria Lancia Florida Pininfarina, esemplare unico e pietra miliare del design italiano, vincitrice del Concorso di Eleganza di Cortina nel 1955, nato nel 1928 in un’era di grande fermento artistico attorno allo stile dell’automobile, sempre più moderno e ricercato. Alla sua presentazione al Salone di Torino del 1955, la Lancia Florida rivoluzionò il modo di disegnare l’automobile grazie alle linee dritte e spigolose. Lo stile, opera di Mario Revelli, uno dei più importanti stilisti italiani, richiama la cosiddetta “linea diamante” ideata da Gio Ponti: un’auto costruita interamente con superfici piane, priva delle curve che fino ad allora avevano caratterizzato le automobili.
Negli stessi anni, Ponti, insieme a Giulio Minoletti, lavorò agli arredi dei treni Settebello, l’allora nuovo elettrotreno rapido delle Ferrovie dello Stato. Dall’unione di mondi diversi del design – automobilistico, architettonico, dell’arredo e ferroviario – nasce così un connubio unico, mai esplorato prima, arricchito dalle placche originali dei Concorsi di Cortina, altra faccia del variegato mondo dell’arte e della tradizione italiana. Anche la Fiat ha avuto un ruolo fondamentale nella mobilità ferroviaria: pur non occupandosi di design estetico come per le automobili, ha fornito motori, meccanica e tecnologia per convogli ferroviari e mezzi leggeri. Alcuni treni di lusso avevano designer esterni, come Gio Ponti e Minoletti, ma la parte tecnica era spesso curata dalla stessa Fiat, tramite Fiat Ferroviaria, che progettò anche il celebre Treno Reale, conosciuta ancora oggi come carrozza reale, nonché numerose automotrici, come le ALn 556, oggi esposte nella collezione per-manente del Museo di Pietrarsa.
Un ulteriore elemento di forte impatto emotivo è costituito dalla presenza della Vespa appartenuta ad un celebre fuoriclasse del calcio mondiale, simbolo del legame popolare tra mobilità, sport e identità italiana. Di particolare interesse anche modellini, giocattoli d’epoca, trenini, manifesti e fotografie originali che raccontano l’immaginario visivo del viaggio nel Novecento. Da menzionare anche la sezione “Che Smalto”, dedicata ai concorsi d’eleganza, alle competizioni automobilistiche e alle esposizioni che, nella prima metà del XX secolo, hanno costruito il mito dell’automobile. Documenti originali, fotografie e oggetti provenienti dalla Collezione Lopresto restituiscono l’intreccio tra stile, artigianalità e cultura dell’innovazione.
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