
Nasce un nuovo polo dell’archeologia campana: a Sessa Aurunca apre il nuovo Museo Archeologico Nazionale. All’interno dei locali riqualificati del Castello Ducale è stato allestito un nuovo tassello della nostra rete museale nazionale e campana. Si tratta del primo museo della città, che raccoglie reperti provenienti da un’area vastissima, che va dall’Alto Casertano e Basso Lazio fino ad Aquino e al promontorio del Circeo.
Il polo museale copre un arco temporale e archeologico significativo. Si parte dall’età preromana, caratterizzata dalla presenza del popolo degli Ausoni o Aurunci, di stirpe osca e importantissimi nell’etnografia dell’Italia prelatina. Presenti numerosi reperti, tra cui un santuario dedicato alla dea Marica. Si passa poi alla fondazione delle colonie di Suessa e Minturnae dopo la conquista del 313 a.C. Sono presenti reperti sia provenienti da ville rustiche, sia dall’abitato suessano, fino ad arrivare al famoso teatro di Sessa Aurunca, uno dei più imponenti della Campania.
E’ presente anche la famosa statua di Matidia minor, collocata sulla frons scenae del teatro. Il museo, finanziato con i fondi del PNRR, è un piccolo capolavoro di accessibilità. L’assenza di barriere architettoniche si unisce alla presenza di QR Code e di tutte le descrizioni in scrittura braille. E’ notevole la presenza di pannelli interattivi che rendono inclusiva e moderna la visita per tutti i tipi di pubblico. “L’inaugurazione del Museo archeologico nazionale di Sessa Aurunca – dichiara il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – rappresenta una nuova tappa significativa per il Sistema Museale Nazionale. Progettato in un’ottica di inclusione e accessibilità totale, garantisce un’esperienza di visita ottimale per tutti i pubblici, avvalendosi anche di soluzioni tecnologiche innovative che offrono una lettura completa ed esaustiva delle straordinarie testimonianze archeologiche del territorio.”
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