
È stato recentemente istituito un grande centro di radioembolizzazione epatica presso il Cardarelli di Napoli. L’ospedale risulta in prima linea per quanto riguarda la lotta alla migrazione sanitaria, rispondendo alle esigenze dei pazienti affetti da metastasi epatiche e da apatocarcinoma i quali hanno bisogno del processo di radioembolizzazione.
Grazie alle nuove dotazioni tecnologiche l’azienda ospedaliera si dimostra oggi l’unica struttura pubblica in Campania che eroga il servizio. Inolte, vi è un grande lavoro sinergico tra l’Unità Operativa Complessa di Radiologia Interventistica e l’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare.
La radioembolizzazione è un’opzione terapeutica sempre più richiesta dagli epatologi. Il Direttore Generale Giuseppe Longo afferma che i centri che effettuano la pratica sono molto più numerosi nel Nord e Centro Italia. Al Sud sono presenti esclusivamente in Puglia e Sicilia. Anche per questo motivo si è scelto di mettersi in condizione di fornire il servizio, offrendo ai cittadini campani e di tutto il Mezzogiorno una valida alternativa.
Il trattamento prevede la somministrazione nei vasi che irrorano la lesione neoplastica di sfere radioattive marcate con Yttrio 90. Dopo uno studio preliminare angiografico dell’anatomia vascolare della lesione, il medico di Medicina Nucleare effettua la somministrazione di macroaggregati di albumina marcati. Questi ultimi consentiranno dopo uno studio scintigrafico di rilevare i valori dosimetrici. Successivamente si iniettano le sfere radioattive nell’arteria che sottende il territorio malato. Queste sfere hanno il compito di distruggere selettivamente la lesione cancerosa risparmiando il tessuto sano.
Il Direttore Sanitario Giuseppe Russo afferma che questo tipo di terapia è quasi del tutto priva di significativi effetti collaterali. Inoltre la stessa è molto efficace nel controllo della malattia durante i tempi delle liste d’attesa per trapianto di fegato.
La selezione dei pazienti idonei a questo trattamento è opera del GOM (Grande Ospedale metropolitano) dell’epatocarcinoma, di cui fanno parte varie unità operative complesse, ovvero:
Con quest’aggiuntiva opzione terapeutica il Cardarelli di Napoli rende ancor più completa ed efficace la gestione dei pazienti con epatocarcinoma e metastasi epatiche. In questa maniera si accresce ulteriormente l’expertise dell’Azienda, la quale si candida a divenire centro di riferimento per l’Italia Meridionale.
di Giovanni Terzi
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