
Per l’estate al Museo Madre di Napoli nel segno della storia e della memoria si sono aperte a partire dal 24 giugno le mostre ‘Clément Cogitore – Ferdinandea‘, una anteprima internazionale; e ‘Bellezza e Terrore: luoghi di colonialismo e fascismo‘, a cura della direttrice artistica del museo di arte contemporanea Kathryn Weir.
La Mostra è stata realizzata con fondi POC (Programma operativo complementare) 2021 Regione Campania.
Bellezza e Terrore, affrontando temi come colonialismo e fascismo, razzismo e violenza – che negli ultimi anni sono drammaticamente tornati al centro del dibattito internazionale- esplora, attraverso gli occhi di artisti, teorici e critici contemporanei, una concomitanza geografica e temporale tra storie mai raccontate insieme. Nuove produzioni riflettono sul contenuto, sull’estetica e sul significato di alcune tracce narrative e storiche: dalle immagini raccolte nel suo archivio fotografico personale da Hillmann Landwehr, agente della Nazi Intelligence in Campania dal 1942 al 1943, agli atti e materiali relativi all’istituzione della “Mostra d’Oltremare” a Napoli il 9 maggio 1940 e alla sua chiusura, un mese dopo, quando l’Italia entrò in guerra. Tra le storie raccontate anche quella di sessanta tra donne uomini e bambini, trasportati dall’Etiopia, dalla Somalia e dall’Eritrea e costretti a partecipare alla costruzione della mostra e poi a figurare nel suo “villaggio indigeno”.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut di Napoli.
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