
Dopo un tempo che sembrava infinito, il Napoli torna a brillare al “Diego Armando Maradona”. Il match Napoli-Bologna è terminato con una convincente vittoria per 3-0, che permette ai partenopei di lasciare alle spalle, almeno parzialmente, il ricordo amaro della recente sconfitta contro il Verona, in cui i numeri erano uguali ma a posizioni invertite.
Il match Napoli-Bologna è stato sbloccato alla fine del primo tempo, grazie a Giovanni Di Lorenzo, una rete che assume quasi un valore simbolico. Proprio Di Lorenzo, infatti, era stato al centro di malumori legati ai dissapori sorti a fine campionato e alle speculazioni su un suo possibile trasferimento alla Juventus, storica rivale del Napoli, che avevano evocato l’ombra del tradimento consumato anni prima da Gonzalo Higuaín. Al 45+2′, su un assist perfetto di Kvaratskhelia, Di Lorenzo ha controllato la palla con il destro e l’ha scagliata in rete con un sinistro potente. L’esultanza sotto la curva, il capitano visibilmente emozionato e il grido liberatorio di Antonio Conte hanno regalato al pubblico immagini di intensa emozione.
Il secondo tempo non è stato da meno in quanto a spettacolo. Al 75′ Kvaratskhelia, reduce da un forte malore in campo contro il Verona, ha finalizzato un’azione corale con una splendida rete. Il georgiano ha celebrato non solo il gol, ma anche la recente nascita di suo figlio. La partita ha riservato altre emozioni nei minuti finali: all’87′, è entrato in campo l’attesissimo David Neres, calciatore brasiliano, che in pochi istanti ha dimostrato rapidità di pensiero e azione, oltre a una tecnica sopraffina e coraggio nelle giocate. In pochi minuti è stato in grado di regalare un pregevole assist a Giovanni Simeone, che ha finalmente trovato il gol al 90+4′. Un finale che ha sigillato una serata trionfale per il Napoli e i suoi tifosi.
Non è stato solo il risultato a far la differenza: l’approccio della squadra è apparso radicalmente diverso. Gli azzurri non si sono arresi alle difficoltà, continuando a lottare con determinazione per tutta la partita. Quella “fame” spesso invocata dai tifosi e dalla critica si è manifestata in maniera evidente. Come si era già visto nella partita contro il Verona, seppur in misura ridotta, il duro allenamento di Conte ha potenziato di molto i giocatori. È importante notare, inoltre, che nell’ultima gara Kvaratskhelia non non era per niente in forma e che ciò, unito all’assenza di un sempre più fondamentale Alessandro Buongiorno, aveva indebolito di molto la squadra. Tuttavia, permane la necessità di una prima punta e dalle voci di mercato pare che Romelu Lukaku sia sempre più vicino al club.
La vittoria di domenica assume dunque un significato profondo: non è soltanto un riscatto sportivo, ma rappresenta anche una rivincita per il popolo napoletano, da sempre tra i più calorosi e appassionati del panorama calcistico. Per i tifosi, che vivono visceralmente ogni vicenda legata alla loro squadra, questo successo al Maradona è stato un regalo prezioso, capace di alimentare nuove speranze e rinnovare un perduto entusiasmo.
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