
Dal 27 al 29 ottobre 2025 la città di Napoli diventa un punto di riferimento per la comunità internazionale della ricerca artistica grazie a Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice, il più ampio convegno internazionale organizzato in Italia con procedura di double-peer review dedicato alla ricerca artistica. L’evento — promosso da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con la Accademia di Belle Arti di Napoli e inserito nel progetto europeo P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability — si tiene presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e la sede dell’Accademia. Con oltre 100 protagonisti tra artisti, ricercatori, filosofi, musicisti e registi selezionati attraverso una rigorosa peer review, l’iniziativa offre una panoramica ampia e interdisciplinare della ricerca artistica contemporanea.
Il programma del convegno “Unframing Knowledge” è articolato su sette filoni tematici, tra cui: Rethinking Research Methods, Art, Media and Technology, Mediterranean Ecologies and Situated Perspectives, AI: Mapping Tools and Critical Deconstruction, AI and Emergent Practices, Exhibiting and Distributing Artistic Research, New Ecologies in Artistic Research.
Si tratta, come sottolineato dagli organizzatori, di un’occasione per promuovere il dialogo tra arte, tecnologia, ecologia e società ponendo la ricerca artistica non solo come pratica creativa, ma come strumento di conoscenza e innovazione.
La location napoletana assume in questo senso un valore strategico: Napoli, con il Museo Archeologico Nazionale e l’Accademia di Belle Arti, si configura come piattaforma ideale per un convegno che vuole aprirsi all’internazionalizzazione del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) italiano.

L’evento rappresenta anche un forte impulso per la visibilità della ricerca artistica nel contesto italiano, storicamente meno sistematizzata rispetto ad altre aree disciplinari. La modalità di double-peer review, unita all’ampia partecipazione internazionale, conferisce un valore scientifico e accademico rilevante al settore.
Per Napoli, ospitare un’iniziativa di tale portata significa rafforzare il suo ruolo non solo come città d’arte e turismo, ma come hub culturale e accademico nel panorama europeo. Il contesto della ricerca artistica contemporanea si apre infatti a nuovi linguaggi e a collaborazioni transdisciplinari: un’occasione per la città partenopea di consolidare un’identità nell’ambito della creatività e dell’innovazione.
Infine, per artisti, studiosi e studenti, il convegno offre una piattaforma per confrontarsi con pratiche emergenti, intelligenze artificiali, ecologie mediterranee e nuove forme di distribuzione e fruizione dell’arte, segnando un passo importante nella maturazione della “ricerca artistica” come campo riconosciuto e strutturato.
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