
ANM rimedia alla chiusura della Funicolare di Chiaia con il servizio navette. Si, ma poi restano ostaggio del parcheggio selvaggio! Ecco il disastro del trasporto pubblico napoletano. Funicolari, metro e linee flegree: ritardi, disservizi e progetti mai conclusi.
A Napoli, la Funicolare di Chiaia, che collega via Cimarosa al Vomero con il Parco Margherita in zona Chiaia, resterà chiusa per manutenzione, a partire da sabato 1° ottobre, almeno per 6 mesi e dato che le gare non sono ancora state appaltate è lecito attendersi una dilatazione dei tempi. Gli utenti, tra cittadini e visitatori, ovviamente sperano in una risoluzione più rapida ma, vista la gestione dei trasporti pubblici negli ultimi anni, all’orizzonte si profilano nubi dense di pioggia.
Un‘alternativa per appianare i disagi, in realtà, è stata mesa in campo: l’azienda di trasporti napoletana ANM ha messo a disposizione delle navette per sostituire il servizio funicolare ma non ha fatto i conti con la sosta selvaggia che potrebbe facilmente far saltare la tabella di marcia delle corse.
Cosa che è già accaduta in via del Parco Margherita come hanno segnalato dei residenti:
«Due navette sostitutive della funicolare di Chiaia bloccate al Parco Margherita a causa di auto in sosta lungo il marciapiede. Questa gente crede che la strada è la loro… mah… sono senza più parole.».
Le auto che ostacolano la circolazione potrebbe non essere l’unico problema. Basti pensare che fino a qualche giorno fa davanti alla stazione non erano nemmeno stati affissi gli avvisi con gli orari delle navette e neanche l’App “Giranapoli” era stata aggiornata.
I napoletani conoscono bene l’importanza della stazione del Funicolare di Chiaia che a monte è collegata internamente, tramite sottopassaggio, con quella della linea 1 della metropolitana, con la funicolare centrale e anche quella di Montesanto è nelle vicinanze, mente il collegamento con la linea 2 è in superficie. Per questo gli utenti ora sono a dir poco disperati così come lo sono i commercianti della zona che hanno già ipotizzato un calo delle vendite dovuto alla minore affluenza che vi sarà in quell’area.
Le altre linee gestite da ANM, pur non essendo sospesi i servizi, non hanno certo meno problemi. Le corse della metropolitana continuano a essere interessate da continui ritardi e disservizi mentre i vagoni dei treni si riempiono, come un uovo, di viaggiatori.
Situazione simile anche per i treni flegrei, la circumflegrea e la cumana, gestiti da EAV. Non è raro che molti dei treni utilizzati per le corse, da considerassi quasi d’epoca, decidano di issare bandiera bianca durante il tragitto o prima ancora che la corsa abbia inizio.
Per risolvere il sovraffollamento dei vagoni della cirumflegrea si era pensato di dimezzare il tempo di attesa delle corse: 10 minuti invece degli attuali 20. Per arrivare a tale risultato si era deciso di costruire un doppio binario che avrebbe evitato l‘attesa delle coincidenze.
Peccato, però, che anche questo progetto sia ormai d’epoca. Erano infatti i favolosi anni ’70 quando divenne evidente che occorresse migliorare le infrastrutture ferroviarie di questa tratta. Probabilmente quelli che sono definiti gli anni di piombo non hanno, invece, portato rame ed altri materiali per poter portare a compimento la realizzazione dei nuovi binari.
Dopo tanti anni di fermo, soltanto nel 2017 la Regione Campania ha sbloccato i cantieri che si trovavano in fase di stallo, dando il via ufficiale ai lavori per il raddoppio dei binari della linea ferroviaria circumflegrea, nella tratta compresa tra Quarto e la stazione di Montesanto. Dal giorno della nuova inaugurazione sono trascorsi 5 anni e nulla ancora si vede all’orizzonte.
di Fabio De Rienzo
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