
Dal 1° ottobre 2022 al 31 gennaio 2025 la funicolare di Chiaia è stata chiusa per permettere i lavori di revisione ventennale, regolamentati dal Decreto Ministeriale 1° dicembre 2015, n. 203. Dopo i lavori, durati ben 853 giorni, i malfunzionamenti e i disservizi continuano a perseguitare i trasporti pubblici a fune, questa volta la funicolare Centrale.
Tra fine aprile e per l’intero mese di maggio 2025 la funicolare Centrale è stata vittima di numerosissime chiusure. Tutto è cominciato il 24 aprile, quando alle ore 7:00, senza nessun preavviso, la funicolare è stata chiusa al pubblico per una manutenzione straordinaria fino al 29 aprile. Per cercare di sopperire al disagio l’ANM prolungò le corse della funicolare di Montesanto. Così, il 30 aprile la funicolare Centrale riaprì alle ore 7:00 ma poche ore dopo, alle 11:20, fu chiusa per poi riaprire alle 12:10. Nella settimana successiva, la prima di maggio, chiuse altre due volte: il 6 maggio, dalle 9:20 alle 10:00, e il 7 maggio, dalle 9:40 alle 13:30. E le chiusure improvvise non finiscono qui: il 13 maggio, assieme alle altre due funicolari, dalle 13:40 alle 15:00 e il 23 maggio dalle 9:00 alle 10:20 è rimasta chiusa al pubblico. Il motivo fornito su Facebook è sempre lo stesso: «chiusura per via di un guasto tecnico». Il 27 e il 28 maggio è stata prevista una chiusura «per l’attuazione dei programmi di monitoraggio degli impianti a fune da parte di Ansfisa» e per ridurre il disagio è stata implementata un servizio navetta, con posti drasticamente ridotti, con una frequenza di 20 minuti da Piazza Vanvitelli a via Palizzi.
Secondo l’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile Cosenza, «dei piccoli intoppi si trovano sempre in qualsiasi sistema». A fronte di un trend di crescita del 50% in due anni, arrivando a 45 milioni di passeggeri “degli stop sembrano essere accettabili”. Ad aggravare la situazione «le funicolari – continua Cosenza – hanno esteso l’orario e, dunque, c’è uno sforzo maggiore delle macchine e dei motori. Se due volte a settimana chiudono alle 02:00 e tre volte alle 00:30, il sistema si forza e qualche piccolo problema è fisiologico: con questi numeri non avere mai intoppi è impossibile». Eppure, l’orario esteso per la funicolare Centrale è stato implementato a partire dal 15 settembre 2023, quando fu stabilito che la funicolare il mercoledì, il giovedì e la domenica avrebbe percorso l’ultima corsa alle 00:30, mentre il venerdì e il sabato alle 02:00. Mentre i disservizi sono partiti solo ad aprile 2025.
Per di più, la revisione ventennale per questa funicolare fu eseguita soli 9 anni fa, con dei lavori durati 356 giorni, dal 1° agosto 2016 al 22 luglio 2017. Dunque, disservizi sempre più costanti per la funicolare Centrale e manutenzioni straordinarie, seppur di svariati giorni, che non sembra bastare più.
Secondo Roberto Fico, presente all’evento per la mobilità il 20 maggio, «il trasporto pubblico e la mobilità si configurano come un diritto fondamentale ed essenziale, al pari del diritto alla salute o del diritto allo studio. Le persone devono essere connesse per cambiare la geografia e l’economia della città e della società». Tuttavia, questo buon auspicio rischia di non concretizzarsi: oltre alla situazione emergenziale della funicolare Centrale, la funicolare di Montesanto, salvo ulteriori proroghe, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 sarà chiusa per consentire i controlli ventennali. I lavori per la funicolare di Chiaia furono affidati alla Graffer, dopo ben due gare d’appalto senza nessun concorrente, a causa di prezzi fuori mercato, durarono decisamente più del previsto.
L’Assessore Cosenza, dopo i precedenti errori, dichiara che questa volta «la ristrutturazione si chiuderà utilizzando solo lo stretto tempo necessario, affidando già l’acquisto di tutti i materiali e preoccupandosi prima dell’apertura del cantiere di trovare la ditta che si occuperà dei lavori». Intanto la funicolare di Montesanto è stata chiusa dal 14 al 18 giugno per manutenzione straordinaria, probabilmente per i primi sopraluoghi dei lavori previsti prossimamente. Tra manutenzioni d’emergenza, disservizi e la chiusura di 3 mesi della Linea 1 della metropolitana migliaia di cittadini sono quotidianamente disincentivati ad utilizzare i mezzi pubblici e saranno costretti ad allontanarsi dal mondo del trasporto pubblico, in quanto inefficiente, per preferire il trasporto privato.
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