
Dal 2024 si è visto un incremento significativo nell’uso delle droghe a livello globale, un trend da cui Napoli non è stata esclusa. Siamo sicuramente di fronte ad una situazione diversa rispetto a quella del fenomeno della droga degli anni Settanta, la consapevolezza nei consumatori e nei venditori è cambiata e con essa anche l’offerta delle sostanze e le modalità d’assunzione. C’è poi da tenere in conto la nascita dagli anni Novanta dei Sert, servizi per le tossicodipendenze, che si sono poi evoluti dalla metà degli anni Dieci in SerD, servizi per le dipendenze, che si occupano di assistere le persone con dipendenza (quindi anche indipendente da sostanze), integrati oggi con altri servizi di prevenzione come delle unità mobili che incontrano i ragazzi nelle ore notturne facendo prevenzione e assistenza. I SerD sono parte del Sistema Sanitario Nazionale e sono gestiti generalmente dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL), si occupano di fornire diversi servizi come valutazione e diagnosi, trattamento e riabilitazione, sostegno psicologico, prevenzione e assistenza sociale per la reintegrazione. Per approfondire meglio l’argomento ci siamo rifatti ai pareri di un esperto del settore nel napoletano, il dott. Gennaro Pastore, direttore del dipartimento dipendenze nell’ASL Napoli 1.

Come ci spiega il dottor Pastore «quando si parla di droghe non si deve parlare solo della molecola, ma bisogna parlare anche della struttura di personalità che usa questa molecola e della fase di vita in cui si trova la persona che la sta usando: drug (sostanza in sé), set (aspetti personali di ogni individuo) e setting (l’ambiente all’interno del quale si assume la sostanza)». Partendo da questo nuovo modello d’analisi il paradigma droghe leggere-droghe pesanti è stato sostituito da uso leggero-uso pesante delle sostanze. L’analisi, dunque, si sofferma più sul modello di consumo che sulla sostanza consumata, tenendo sempre presente che però chimicamente esistono sostanze più efficaci di altre. Esempio di ciò è l’uso di alcol, droga legalizzata, di cui moltissimi giovani fanno un uso non ricreativo, ma dannoso: «molti giovanissimi anche se non sono dipendenti da alcol, durante il weekend ne fanno un uso smodato come ad esempio aspettare il sabato per fare binge drinking». Proprio per questo il SerD ha messo in atto una campagna di prevenzione non allarmistica, urlando allo scandalo delle droghe, ma di aiuto per i giovani ad acquisire maggiori competenze sociali.
Il dipartimento dipendenze da una parte si occupa di prevenzione e consapevolezza con i servizi unità operative semplici, dall’altra lavora sulla dipendenza con i servizi di unità operativa complesse. Le unità operative semplici si dividono in tre principali settori: le unità di strada che nascono dall’unione di due progetti, uno prevede l’uso di una struttura mobile (un camper) per raggiungere i consumatori di sostanze che vivono in situazioni di marginalità, mentre l’altro consiste in una struttura di accoglienza a bassa soglia (Drop in) che offre servizi sociosanitari di primo livello durante il giorno a persone in difficoltà, in particolare senza dimora o consumatori di strada; il settore dei nuovi modelli di consumo, che include due servizi. Spazio Emmeci si rivolge a persone che usano sostanze e offre un servizio di accoglienza su appuntamento, con particolare attenzione alla privacy. Questo servizio accoglie anche i familiari dei consumatori. Hybrid, invece, è un’unità mobile che lavora prevalentemente nelle ore serali e notturne nei luoghi di divertimento della città, offrendo consulenze informative e promuovendo la consapevolezza riguardo ai comportamenti a rischio legati all’uso di sostanze.
Infine, le strutture intermedie che offrono programmi socio-riabilitativi e di accompagnamento per persone con dipendenze da sostanze, giocatori d’azzardo o chi sta scontando misure alternative alla detenzione. Queste strutture includono diversi centri, tra cui il Centro Diurno Aleph in Via Ben Hur, Villa Aleph (una struttura residenziale) in Via dell’Auriga, il Centro Diurno Arteteca MP in Via V. Janfolla, e altri centri dislocati in diverse aree della città, come il Polo DGA Area Nord e Area Est. Le unità operative complesse sono i SerD che operano a Nord, ad Ovest ed Est (i SerD della zona est inglobano anche la zona Sud).

La scelta di una sostanza piuttosto che un’altra è un insieme di diversi fattori. In primis è una scelta di mercato, è l’offerta, quindi sono le mafie a decidere cosa proporre al consumatore rendendo più accessibile questa o quella sostanza. È poi una scelta territoriale, in quali ambienti è più frequente una sostanza piuttosto che un’altra. Infine, è generazionale: negli anni le droghe come qualsiasi altro oggetto di mercato sono state vittime di mode. I dati presentati fanno riferimento solamente agli utenti dei SerD, dunque coprono una porzione ridotta degli effettivi consumatori e soprattutto ad una fascia d’età più elevata rispetto agli effettivi consumatori. Ne ricaviamo, comunque, che l’uso di sostanze è quello che più facilmente scaturisce dipendenza.
L’osservatorio Demetra, del dipartimento dipendenze, ASL Napoli 1, nel 2024 ha rilevato tramite un’indagine che la maggior parte degli utenti (oltre il 54%) fa uso di eroina, seguita dalla cocaina (30%), dall’alcool (13%) e dai cannabinoidi (3%). Una piccola percentuale (meno dell’1%) è invece dipendente dalle benzodiazepine. I recenti dati suggeriscono però una trasformazione nei comportamenti di consumo: cresce il numero di coloro che richiedono aiuto per cocaina, con una significativa percentuale tra i nuovi utenti (43%). Questo segna un cambiamento nei modelli di abuso, mettendo in luce l’emergere di nuove sfide nel panorama delle dipendenze.
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