
L’8 marzo 2025, Napoli e la Campania si preparano a celebrare la Giornata Internazionale della Donna. E lo fanno, sorprendentemente, non solo con le solite parole di circostanza, ma con eventi, aperture gratuite e iniziative che, almeno sulla carta, vogliono rendere omaggio all’universo femminile. I musei e i luoghi della cultura statali apriranno gratuitamente le porte alle donne, per volontà del Ministero della Cultura. Un gesto simbolico, certo. Ma in un Paese che ancora arranca sulla parità di genere, i simboli contano. Eccome se contano.
Nel cuore pulsante di Napoli, il Trianon Viviani sarà teatro di “La libertà è donna“, un dibattito che metterà insieme docenti, attiviste e artiste, tutte chiamate a riflettere su cosa significhi, oggi, essere donna. La direzione artistica è di Marisa Laurito, nome che da solo basta a garantire impegno e sostanza. Sullo schermo scorrerà “Uomini come tanti“, un docufilm che, a detta degli organizzatori, vuole smontare stereotipi e mettere a nudo le contraddizioni di una società ancora troppo patriarcale.
Ma non sarà solo il teatro a parlare. I musei della città, con la Direzione regionale Musei nazionali Campania, hanno messo in piedi una serie di iniziative che, almeno nelle intenzioni, vogliono dare risalto al ruolo della donna nella cultura e nella storia. A Castel Sant’Elmo, una visita guidata porterà alla scoperta delle figure femminili che hanno segnato l’arte napoletana. Alla Certosa di San Martino, il focus sarà sulle donne che popolano, spesso silenziose e in secondo piano, l’apparato decorativo della chiesa. Il Museo Duca di Martina in Villa Floridiana renderà omaggio a Lucia Migliaccio, figura femminile troppo spesso relegata al margine della storia.
L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte anticiperà di un giorno, il 7 marzo, con “La Luna e le alte stelle“, un omaggio alle donne della scienza che troppo a lungo sono state dimenticate. A Capodimonte, oltre all’ingresso gratuito, si potrà partecipare a due visite speciali: “Capodimonte delle donne” e “Marisa Albanese, nel segno delle Combattenti“. Titoli che promettono bene. Città della Scienza dedicherà spazio a chi, contro tutto e tutti, ha lasciato un segno nel mondo scientifico con “Donne di Scienza: storie di ispirazione e sfide per il futuro“. E poi, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, andrà in scena “Pietrarsa è Donna“. Uno spettacolo che, speriamo, non si limiti alla solita narrazione edulcorata ma sappia davvero raccontare le lotte, le ingiustizie, i successi. Al Teatro TRAM, infine, l’8 e il 9 marzo sarà il momento di “Candy, memorie di una lavatrice“, monologo che affronta il dramma, troppo spesso ignorato, delle braccianti rumene sfruttate nei campi.
Ma sarebbe un errore pensare che la Giornata della Donna si fermi ai confini di Napoli. Anche il resto della Campania, con più o meno convinzione, si unisce alla celebrazione. A Benevento, il Teatro Romano ospiterà visite guidate incentrate sulle donne nel teatro antico, con la partecipazione di studenti locali, perché – e questo andrebbe sottolineato con forza – la consapevolezza si costruisce anche, e soprattutto, nelle scuole. A Montesarchio, il MANSC proporrà percorsi tematici dal titolo “A Casa d’Europa – Amore e passione tra mito e realtà“. Titolo affascinante, certo, ma che lascia aperta la domanda: si parlerà davvero di donne e del loro ruolo nella storia o si scivolerà nella retorica del mito e della “femminilità” vista solo attraverso gli occhi degli uomini? Il Museo archeologico nazionale di Calatia a Maddaloni offrirà un percorso intitolato “Donne… Made in Calatia“. A Eboli, il ManES – Museo archeologico nazionale parlerà di “Mitiche! Storie di donne al ManES“. Anche a Pontecagnano, il Museo archeologico nazionale dedicherà uno spazio all’universo femminile e alla sua rappresentazione nei secoli.
Ora, la domanda sorge spontanea: queste iniziative saranno davvero un tributo alla donna, alla sua forza, alla sua storia? Oppure si risolveranno nell’ennesima celebrazione vuota, fatta di parole pompose e gesti simbolici che lasciano il tempo che trovano? L’8 marzo, dopotutto, non è solo una giornata di festeggiamenti: è il ricordo di lotte, di conquiste strappate con fatica, di diritti che ancora oggi vengono messi in discussione. E allora, tra una visita gratuita e un dibattito, bisognerebbe ricordarlo. Con rabbia, con passione, con la consapevolezza che la strada è ancora lunga. Lunghissima.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...