
Nel cuore pulsante di Napoli, un giovane cantautore partenopeo si sta facendo strada nella scena musicale con il suo talento e la sua passione. Lorenzo Girotti, con la sua voce evocativa e la profondità dei suoi testi, si sta facendo notare non solo per la sua musica, ma anche per la capacità di raccontare storie che rispecchiano emozioni universali, storie in cui ciascuno può trovare un pezzetto della propria. Ma tutto parte da qui, dalla sua città, Napoli, che rappresenta una fonte costante di ispirazione. Girotti attinge alla vibrante cultura partenopea, ricca di tradizioni e storie uniche, per infondere nella sua musica tutta l’intensità emotiva che la rende autentica. Con il suo primo album, “Flegreo”, e diverse date in programma in varie città italiane, Girotti è pronto ad intraprendere un percorso musicale che lo porterà a condividere la sua arte con un pubblico sempre più vasto.
«Ho sempre provato un forte amore per la musica. Il nostro “primo incontro” è avvenuto in quinta elementare, quando ho partecipato a uno spettacolo teatrale, e l’anno successivo, alle medie, ho iniziato a studiare chitarra classica, da lì, non mi sono più fermato.
Essendo Girotti il mio cognome e non avendo mai cercato di dar vita a un alter ego, tutto ciò che faccio è strettamente legato al mio percorso di vita. A 16 anni ho iniziato a scrivere canzoni, ad approfondire i miei gusti musicali e a scoprire cosa mi piaceva davvero. In quel periodo ho iniziato a pubblicare qualche video sui social, le prime demo su SoundCloud e successivamente a suonare in giro per le strade di Napoli. Ho dovuto fare molta esperienza prima di riuscire a mettere in piedi un progetto con la consapevolezza della direzione che volevo prendere. In questo percorso sono stati fondamentali Angelo Ranieri, il mio manager, e ARA, il mio primo produttore».
«Questa domanda mi mette sempre in crisi, e puntualmente cerco di “buttarla” sul cantautorato, che in fondo è ciò che faccio. Ci sono sfumature pop, a volte un po’ più indie, ma mi piace dire che scrivo canzoni senza preoccuparmi troppo delle etichette. La maggior parte delle volte, quando scrivo, lo faccio per sfogarmi, per esprimere emozioni che non fa bene tenere dentro, ma che preferisco cantare piuttosto che raccontare direttamente. Riesco a mettermi a nudo attraverso la scrittura facendo sì che il filo conduttore di ciascun brano sia proprio la mia vita».
«L’idea di Flegreo è venuta fuori una sera di metà agosto 2023 mentre io, Angelo e Giovanni La Marca (amico e graphic designer che ha curato alcuni elementi della comunicazione del disco) eravamo a far serata in centro a Napoli. Parlando con i ragazzi, ci rendemmo conto che dovevo semplicemente eliminare tutti i filtri che avevo posto alla mia scrittura ed alla mia personalità, e smettere di cercare un’estetica che non mi appartenesse. Nacque così l’idea di un progetto rappresentato visivamente da elementi che mi fossero aderenti, come il mare. È un disco in cui le parole chiave sono introspezione, relazione e confusione, elementi che si ripresentano in tutte le nove canzoni che lo compongono».
«Adesso voglio godermi i concerti, che sono la mia cosa preferita in assoluto. Presto andremo anche al nord Italia e seguiranno molte altre date nei prossimi mesi. Questa è sicuramente la cosa che ora richiede maggior impegno, perché un disco del genere ha bisogno di essere suonato molto dal vivo, ed io vorrei farlo il più possibile. Poi, ovviamente, dobbiamo spingere in tutti i modi affinché le canzoni raggiungano le persone».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...