
L’apertura della libreria Mondadori nella Galleria Umberto a Napoli era stata annunciata nell’autunno scorso. Avrebbe dovuto spalancare le porte entro Natale del 2023 ma problemi burocratici ne hanno procrastinato l’inaugurazione, avvenuta il 17 maggio. Una finta partenza perché nello stesso giorno la polizia municipale pone i sigilli alla struttura considerata non a norma. Ieri l’avvio definitivo, si spera. È la più grande d’Italia con 148.000 titoli disponibili.
L’apertura, il 17 maggio scorso, era stata accolta con grande soddisfazione dai napoletani, abituati ormai ad assistere all’inaugurazione di friggitorie e pizzerie. Negli ultimi anni i negozi food hanno occupato qualsiasi angolo del centro storico. La libreria Mondadori è uno dei pochi spazi della galleria dedicati al no food insieme ai negozi storici che, nonostante le difficoltà, ancora resistono. La sua apertura sarebbe dovuta concretizzarsi entro Natale dell’anno scorso ma la polizia locale ne impose la chiusura qualche ora dopo l’inaugurazione, il 17 maggio.
Una nota del Comune si affrettò a chiarire: «In merito all’apertura di una libreria in Galleria Umberto I si è tenuto oggi un incontro tra il SUAP ed il tecnico delegato dalla società. Il Comune ha ribadito che per l’apertura dell’attività, che occupa circa 1.120 mq, è richiesta l’autorizzazione di media struttura e non una semplice SCIA. In prossimità dell’inaugurazione, il SUAP ha evidenziato l’inefficacia delle precedenti comunicazioni indicando la procedura corretta da seguire per il rilascio dell’autorizzazione appropriata rispetto alle dimensioni della struttura».
Risolti i problemi amministrativi, la libreria Mondadori ha definitivamente aperto i battenti al pubblico. Tanti i cittadini presenti che attendevano di entrare, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessore alle attività produttive Teresa Armato, e ai vertici del gruppo editoriale. «Ci sono state un po’ di traversie amministrative con i vari enti, Soprintendenza, Vigili del Fuoco e ASL – dice il primo cittadino. – Però l’importante è che questo percorso, che noi abbiamo accompagnato come comune, si sia concluso. E adesso recuperiamo uno spazio molto importante dal punto di vista culturale, di animazione della Galleria su cui stiamo facendo un investimento di riqualificazione significativa. È un passo molto importante verso una città che ha sempre più attenzione verso la lettura, verso i libri, verso gli aspetti culturali».
«Noi siamo stati ben lieti di accogliere qui – afferma Teresa Armato – nella città e nel salotto di Napoli che è la Galleria, lo store Mondadori che arricchirà la nostra città dal punto di vista culturale, con un luogo bellissimo che è multifunzionale: ci sono più luoghi per la presentazione di eventi, un posto per la lettura personale, un piccolo bar ristoro. Veramente un posto bellissimo sotto il profilo architettonico e molto rispondente alle esigenze della città di essere proiettata come una grande capitale della cultura e del turismo».
«Abbiamo da sempre fortemente voluto che il flagship store di Mondadori Bookstore | MA, fosse a Napoli, città ideale in quanto i napoletani sono lettori appassionati» – ha dichiarato Antonio Serpe, Chief Retail Officer delle librerie Mondadori Bookstore | MA Italia. – Il progetto, in un luogo simbolo come Galleria Umberto I, rappresenta inoltre la massima espressione della nostra filosofia: porre la cultura e l’arte, in tutte le forme espressive, al centro della natura e avvicinarla il più possibile alle persone, soprattutto ai giovani», conclude Serpe.
«Siamo orgogliosi, come Mondadori Retail, della realizzazione di questo progetto di cui abbiamo da subito condiviso visione e obiettivi: creare un polo culturale ed esperienziale al servizio della comunità, che diventi luogo di promozione della lettura, dell’intrattenimento, dell’ecosostenibilità e della cultura nel suo senso più vasta» ha dichiarato Carmine Perna, Amministratore delegato di Mondadori Retail.
Il Mondadori Bookstore di Napoli si sviluppa su una superficie di 1.000 metri quadrati, con un’offerta di 148.000 volumi dai grandi classici ai best seller ai libri per bambini, giochi didattici e fiabe illustrate. Ma c’è anche un innovativo reparto dedicato al fenomeno dei manga e dei fumetti Just Comics, che strizza l’occhio alla Generazione Z in una città che da circa 25 anni ospita il Comicon, una delle più importanti manifestazioni del fumetto e dell’intrattenimento.
Il piano interrato della libreria si affaccia sullo storico Salone Margherita ed anche gli arredi sono pensati in perfetto stile liberty rispettando gli elementi architettonici del tempo. Una libreria friendly, smart e young che si rifà al concetto giapponese del MA. Un luogo dove fermarsi dalla frenesia del quotidiano, dedicarsi alla lettura ed entrare in armonia con la natura – la libreria è ricca di bonsai e sanseviere, note per depurare l’aria dal benzene -, rappresentando dunque un modo del tutto innovativo di intendere, promuovere e fare cultura. La libreria è costruita con grande attenzione alle tematiche sociali e ambientali. Le lampade e gli accessori di design, e gli stessi materiali -legno di pioppo marino e ferro riciclato -, le idropitture ecologiche, usate per le pareti, sono capaci di ridurre l’80% della formaldeide libera nell’ambiente e le pavimentazioni galleggianti garantiscono un minor impatto ambientale nella messa in opera di tutti gli impianti.
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