
E’ stata restituita alla città, dopo un lungo intervento di restauro che ne impediva la fruizione al pubblico, la Fontana del Gigante sul lungomare di Napoli. Il monumento è ritornato al suo antico splendore con la suggestiva illuminazione e con l’acqua che ritorna a zampillare nella vasca centrale. La fontana si trova in un angolo particolare del lungomare, in via Nazario sauro, a ridosso di Santa Lucia, dal quale è possibile fotografare tutto il golfo ed il Vesuvio.
I lavori di restauro, iniziati a settembre dello scorso anno, sono stati finanziati dal Comune di Napoli che ha investito circa 230mila euro. L’Abc, l’azienda idrica del comune, ha realizzato nn nuovo impianto di trattamento dell’acqua, necessario a preservare i pregiati marmi della fontana, un moderno sistema di pompaggio con tre blocchi motore e un più sostenibile impianto d’illuminazione che fa risaltare la bellezza del complesso marmoreo.
La Fontana del Gigante, commissionata dal duca d’Alba don Antonio Alvarez de Toledo, fu progettata da Pietro Bernini, che collaborò anche alla realizzazione della celebre Fontana del Nettuno di Piazza Municipio, e da Michelangelo Naccherino. Inizialmente collocata in Piazza del Plebiscito, nel 1882 fu spostata vicino al palazzo dell’Immacolatella.
È conosciuta infatti anche come Fontana dell’Immacolatella. Solo nel 1906, seguendo la sorte di tante altre fontane della città, fu nuovamente spostata fino a raggiungere la collocazione attuale. L’inquinamento atmosferico insieme all’esposizione a ridosso del mare ne avevano fortemente degradato la sua superficie dalla quale, durante gli ultimi lavori di restauro, sono state rimosse incrostazioni calcaree che in alcune parti raggiungevano anche 5 centimetri di spessore.
Grande la soddisfazione espressa dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «È un simbolo che si trova in un luogo iconico della città, la bellezza di Napoli è straordinaria e le sue fontane sono parte di questa bellezza. Stiamo facendo un piano di recupero e di rifunzionalizzazione di tutte le fontane storiche. Questo è un primo passo importante e ringrazio l’Abc (Consorzio di gestione idrica di Napoli, ndr) per il grande lavoro messo in campo».
Al sindaco fa eco la presidente del Consorzio Alessandra Sardu: «Siamo felicissimi di questa collaborazione con il Comune perché in questo modo l’azienda si mette al servizio dei cittadini. Questa è soltanto una delle quattordici splendide fontane monumentali di cui Abc si prende cure e per noi è un grandissimo onore perché significa che l’Abc è davvero l’azienda della città».
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