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Napoli, la storia delle famose “bancarelle” di Via Luca Giordano 

Fabrizio Pennino
Fabrizio PenninoRedazione Informare
18 dicembre 20244 min di lettura

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Napoli, la storia delle famose “bancarelle” di Via Luca Giordano 

Indice (3)

  • 1Via Luca Giordano, le bancarelle mutano assieme al quartiere 
  • 2La barriera tra cliente e venditore 
  • 3«I libri si vendono nei posti sbagliati» 

Dopo quarant’anni dalla loro apertura, le bancarelle di Via Luca Giordano resistono e sono un vero e proprio punto di riferimento e d’incontro per gli abitanti del Vomero. Di generazione in generazione, di padre in figlio, le bancarelle mutano, si evolvono e fanno i conti con la realtà contemporanea. Le bancarelle possono a tutti gli effetti essere definite storiche. Come ci racconta un venditore di queste bancarelle, «perché sono nate 40 anni fa e sono ormai un luogo di riferimento per il quartiere e per le persone, che siano di Napoli o che siano turisti». 

La loro storia parte dagli anni 80′, quando furono inaugurate: «in un quartiere come il Vomero – dichiara Gennaro Capodanno, ex presidente della V Municipalità – la nascita delle bancarelle per i libri poste dinanzi al plesso scolastico Vanvitelli, in via Luca Giordano, rappresentò una svolta sia sul piano culturale che su quello commerciale». Sebbene all’epoca dell’apertura furono oggetto di polemiche, «gli allora giovani titolari, sulla scorta di un apposito progetto e con il pieno appoggio della Circoscrizione da me guidata, realizzarono delle strutture che ben si armonizzavano con l’ambiente circostante». 

Via Luca Giordano, le bancarelle mutano assieme al quartiere 

Quando nacquero le bancarelle erano destinate quasi esclusivamente alla vendita di libri, perlopiù usati e di seconda mano. Con il passare del tempo i mercati, la domanda e le persone sono cambiate assieme al loro quartiere. «Nel tempo – asserisce Capodanno – si è fatta avanti l’idea, non condivisa da tutti gli interessati, di consentire la vendita di prodotti che non abbiano carattere culturale, con una diversa destinazione d’uso di alcune di queste bancarelle». Dunque, il concetto di bancarella è mutato assieme alla società e ora assieme ai libri, non più usati, si vendono cinture, borse e quadretti per addobbare la casa. Un venditore di libri ci ha detto che «prima vendevamo solo libri vecchi e libri usati, ad un prezzo minore. Poi abbiamo deciso, in particolare mio padre e mio zio, di fare una vera e propria libreria all’aria aperta per stare al passo coi tempi». 

La barriera tra cliente e venditore 

L’attività commerciale “bancarella”, fiore all’occhiello di una strada e di un quartiere, come a Napoli lo sono quelle di Port’Alba o quelle di Via Luca Giordano al Vomero, ha per definizione alcune differenze che la rendono molto diversa dall’attività commerciale “negozio”. «Trovandoci per strada – ci racconta un lavoratore di une boîte de bouquinistes – e avendo una vetrina più accessibile rispetto ai negozi, siamo agevolati nel rapporto con il cliente». «È come se si rompesse – dichiara un venditore di una bancarella di cinture – la barriera tra cliente e venditore, poiché diminuiscono le distanze tra le due parti: nel negozio c’è timore sia da parte del cliente che da parte del venditore». 

«I libri si vendono nei posti sbagliati» 

Negli ultimi decenni la vendita online di qualsiasi tipo di prodotto è diventata una routine per la maggior parte delle persone, andando quasi a sostituire la vendita dal vivo nei negozi e nelle bancarelle. «Questo tipo di commercio ha avuto un forte boom durante la pandemia e le persone si sono abituate ed impigrite a questo standard: inizialmente il fatto di ricevere a casa il proprio acquisto è stato un vantaggio; successivamente, però, è diventato un’abitudine e uno svantaggio». In particolare, le bancarelle dei libri negli ultimi anni hanno riscontrato non poche difficoltà: «la vendita dei libri – ci racconta un altro lavoratore – con il tempo è calata, a causa del commercio online. Il libro continua a vendersi, ma si vende nei posti sbagliati». 

Leggi anche Parco Mascagna: il verde al Vomero non è una priorità 

Tags
  • #libri
  • #Napoli
  • #via luca giordano
  • #vomero
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