
Napoli-Parma si è conclusa con la vittoria dei partenopei per 2-1. La partita è stata sofferta per entrambe le squadre, ma ciò ha contribuito a regalare delle grandi emozioni agli spettatori del Maradona.
Nel primo tempo, il Napoli ha sofferto il pressing del Parma, che ha sfiorato il gol prima con una traversa e poi con un palo. Tuttavia, la rete del vantaggio arriva presto, grazie a un calcio di rigore fischiato dall’arbitro per un intervento scomposto di Meret su Bonny. La partita prende una svolta al 74′, quando Suzuki, autore di un intervento pericoloso su David Neres, riceve il secondo cartellino giallo (che secondo molti doveva essere un rosso diretto). Poiché era stato già ammonito per perdita di tempo, Suzuki viene espulso. Il Parma però ha esaurito i cambi, e tocca a Del Prato, un giocatore di movimento, assumere il ruolo di portiere improvvisato.
Al 79′, Giovanni Simeone subisce un contatto in area da parte di Almqvist e l’arbitro Tremolada decreta un calcio di rigore ma lo annulla dopo un controllo al VAR. Il match, segnato da numerose interruzioni, vede assegnati ben 11 minuti di recupero. Così, al 91′, è il nuovo acquisto Romelu Lukaku a trovare il pareggio, seguito da un colpo di testa di Anguissa (95′) che completa la rimonta. Tuttavia, l’arbitro prolunga inspiegabilmente la partita oltre il tempo stabilito, permettendo al Parma di sfiorare il pareggio addirittura al 104′, ma è Meret a salvare il risultato con una parata provvidenziale.
Nel primo tempo, la squadra partenopea è apparsa decisamente sotto tono, evidenziando una certa mancanza di brillantezza. Questo può essere ricondotto alla scelta di Antonio Conte di non effettuare sostituzioni durante la prima frazione di gioco, mantenendo in campo un Raspadori che, come si è potuto notare, fatica a interpretare il ruolo di prima punta ideale per questo Napoli. Nel secondo tempo, invece, l’impatto di Lukaku e Neres si è fatto sentire immediatamente. Il primo ha impressionato per la sua fisicità imponente, mentre il secondo ha mostrato tutta la sua classe e rapidità tecnica. Anche la presenza di Buongiorno risulta sempre più indispensabile. È la combinazione perfetta di presenza calcistica, vista la sua possente e infrangibile difesa, e presenza mentale. Sprona i compagni a non arrendersi ed ha l’atteggiamento di un combattente instancabile. Questa presenza mentale è comune anche a Lukaku, che più volte ha richiamato la squadra alla concentrazione
È evidente come la squadra abbia concentrato il proprio lavoro sulla principale debolezza evidenziata in passato: la mancanza di cattiveria agonistica e di forza mentale. Il Napoli sembra ora capace di non farsi scoraggiare dagli ostacoli iniziali e di combattere con determinazione per tutti i novanta minuti. Anche di fronte al pressing insistente del Parma, i partenopei hanno mantenuto una postura d’attacco invece di piegarsi e retrocedere, cercando più spesso l’accesso in area di rigore. Insomma, la combinazione di nuove personalità e l’approccio giusto alle partite potrebbero riportare il Napoli in vetta alla classifica e regalare nuovamente ai tifosi un’annata di emozioni spettacolari.
Leggi anche Paralimpiadi 2024: l’ironia può favorire l’inclusione?
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...