
Il Napoli, questa volta sin dal primo tempo, ha dimostrato un atteggiamento d’attacco che si è poi tradotto in 4 reti. Il primo gol, del capitano Giovanni di Lorenzo da assist di Lukaku, è stato deviato da Mina ma è arrivato in porta con successo. Il successivo gol nasce da una buona azione che arriva a Lukaku, il quale regala un meraviglioso assist a Kvaratskhelia. È proprio il georgiano a ricambiare il favore e a passare la palla a Lukaku che finalizza il terzo gol.
A chiudere la partita è stato Buongiorno, il muro partenopeo, che con un colpo di testa regala alla partita un risultato pari al suo numero di maglia. Tuttavia, c’è da dire che il Cagliari ha dato molto filo da torcere ai partenopei. Testimoni di ciò sono i dati di fine partita, che dimostrano un’equità da parte di entrambe le squadre. Infatti il possesso palla è del 52% per il Cagliari contro il 48% del Napoli, mentre i tiri in porta sono 5 per entrambe le squadre così come la precisione dei passaggi (80%).
In una partita carica di tensioni ed emozioni la nota negativa è stata la ferocia mostrata dai tifosi di entrambe le squadre. Purtroppo la stampa non è particolarmente esaustiva in merito, ma a quanto pare i tifosi napoletani hanno provocato i tifosi del Cagliari con degli striscioni (di cui però non è noto il contenuto), i quali hanno risposto in maniera violenta. Sarebbero da chiarire le circostanze, perché è innegabile che gli sfottò facciano parte del tifo calcistico ma è fondamentale capire se non fossero vere e proprie offese. In ogni caso, tutti gli scontri di questo tipo sono sempre evitabili. Entrambe le squadre hanno decisamente superato il limite, scagliandosi vicendevolmente contro bombe carta, petardi e fumogeni. Entrambe le squadre hanno deciso di fomentare lo scontro invece di sedarlo. Questi gesti sono sempre da condannare, indipendentemente dalla propria squadra del cuore, perché il calcio non è e non deve essere questo.
Se la squadra partenopea vanta delle personalità più forti, il Cagliari ha saputo resistere al pressing e a contrattaccare con altrettanta forza. Infatti, nonostante il risultato finale, è da riconoscere che la squadra sarda ha creato moltissime occasioni e in diverse è stata sfortunata, poiché ha collezionato vari legni. Tuttavia è da sottolineare anche l’incredibile risveglio di Alex Meret, che si è reso protagonista di diverse parate provvidenziali nonostante la febbre. Il match Cagliari-Napoli ha regalato ai tifosi delle grandi emozioni e, questa volta, anche delle speranze. Sicuramente è troppo presto per parlare dello scudetto, il cosiddetto “coso”, ma lo spirito di squadra e l’atteggiamento di lotta fanno ben sperare per un inserimento in delle competizioni di alto valore come la Champions League. Adesso è fondamentale che i calciatori del Napoli rimangano concentrati per lo scontro Juventus-Napoli che avverrà sabato 21, e che sappiano sfruttare il vantaggio (nella sfortuna) di non essere in champions, diversamente dagli avversari.
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