
C’è una Napoli che non fa notizia, di chi non ha mai smesso di aspettare un’occasione, continuando a cercare un impiego anche quando la speranza si assottiglia. Ora, dopo anni di porte chiuse, per ben 1.250 disoccupati – tra i 1.600 che avevano presentato una domanda a luglio scorso – quell’occasione ha finalmente un nome: si sblocca il progetto “Disoccupati e inoccupati di lunga durata Napoli“, finanziato dal Ministero del Lavoro e dalla Città Metropolitana di Napoli. Un piano che trasformerà l’attesa in un nuovo inizio, offrendo tirocini extracurricolari della durata di circa 12 mesi, con un’indennità mensile pari a 600 euro, per enti pubblici comuni dell’area metropolitana.
Un’intesa che arriva al termine di un lungo iter coordinato da Sviluppo Lavoro Italia, che aveva a sua volta affidato le selezioni dei tirocinanti all’Agenzia per il lavoro Dadif Consulting. Un annuncio tanto atteso, arrivato dalla Prefettura di Napoli durante una conferenza stampa presieduta dal sindaco Gaetano Manfredi, dal prefetto partenopeo Michele di Bari e dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon.
Il programma di inserimento degli idonei procederà a scaglioni, in due tranche. Una prima ondata riguarderà gli 800 candidati, già coperti da 8 milioni di finanziamento. Tra questi, sarà una quarantina ad aprire la strada, e saranno destinati già prima di Natale a mansioni che non richiedono particolari dispositivi di protezione da procurarsi. Poi, gli altri 760 seguiranno a ruota: il loro inserimento nei percorsi di avviamento è infatti fissato tra fine dicembre e le prime settimane di gennaio.
Dovrà attendere un po’ di più, invece, l’altro gruppo di 800 richiedenti. Sono in arrivo ulteriori risorse – circa 4 milioni di euro – ma soltanto 400-450 potranno effettivamente avere accesso alla misura. La lista definitiva sarà resa nota giovedì 11 dicembre: nelle stanze dove scorrono le verifiche, infatti, alcuni profili sono ancora sotto controllo – soprattutto quelli che non hanno documentato la partecipazione correttamente l’adesione ai programmi Gol o Garanzia Giovani, requisito essenziale per rientrare tra gli idonei.
Inoltre, non si sono certo fatte attendere le parole di ringraziamento che il sottosegretario Durigon ha rivolto al prefetto di Bari, “che ha coordinato tutti gli attori istituzionali coinvolti, il sindaco Manfredi per l’impegno messo in campo dal Comune e dalla Città metropolitana, ed in particolare l’assessore comunale Chiara Marciani e Sviluppo Lavoro Italia per il lavoro eccezionale svolto in totale trasparenza”, sottolineando che, al di là dei primi 800 – sui quali ci sarà un’evidente accelerazione – “gli altri prevediamo di inserirli nel progetto entro marzo”.
Insomma, un progetto dal peso che va oltre quello delle carte o dei numeri. Sarebbe, infatti, assolutamente riduttivo definire un simile piano come un mero percorso di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro. Si tratta, del resto, di un programma che si distingue in primis per la sua “capacità di dare risposta a bisogni dei cittadini su un tema importante come quello del decoro urbano”, ha ribadito il primo cittadino Manfredi.
Tuttavia, il sindaco mette subito un punto fermo: i partecipanti non diventeranno dipendenti comunali, ma saranno assorbiti da cooperative che già si occupano della manutenzione dei parchi cittadini e del verde delle scuole, e assumeranno il compito di formarli e guidarli nei primi passi del percorso. Una scelta obbligata, legata alla fragilità ancora evidente delle casse di Palazzo San Giacomo, che “nonostante i significativi miglioramenti nell’azione di risanamento del bilancio, è ancora in una situazione di predissesto e non può ampliare più di tanto una pianta organica che è coperta solo per il 50% circa del fabbisogno”, ha concluso Manfredi.
La macchina organizzativa sarà affidata alla Città Metropolitana, e ciascun idoneo sarà collocato nel proprio territorio in base al suo indirizzo di residenza – in base alle domande pervenute, circa l’85% dei selezionati è partenopeo, a fronte di un 15% proveniente dai comuni della provincia. Ma non è tutto: persino Michele di Bari ha posto l’accento sulla grande portata dell’iniziativa, parlando di numeri “poderosi. Impiegare 1.250 persone in pochi mesi significa rispondere ad un duplice problema: quello della disoccupazione, da un lato, e quello del decoro urbano e dei servizi alla città dall’altro, dando maggiore dignità e bellezza alle cose che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi”, ha concluso il prefetto.
E la città lo ha fatto sentire: i tanti disoccupati delle liste storiche, infatti, dopo mesi di tensioni e di proteste durante i quali avevano alzato la voce contro le esclusioni di centinaia di candidati, stavolta sono stati travolti da un’ondata di entusiasmo incontenibile. Non a caso, del resto, immediatamente dopo l’annuncio dell’allargamento della platea, non hanno esitato a riunirsi fuori alla Prefettura, salutando la novità con cori, applausi e persino qualche fuoco d’artificio che ha illuminato la Piazza del Plebiscito di orgoglio e di speranza.
“La lotta ha vinto“, ha esultato il portavoce del sindacato Si Cobas Eddy Sorge. Ancora, l’attivista ha assicurato che il cronoprogramma verrà seguito passo dopo passo costantemente, come un orologio in conto alla rovescia, affinché tutti, nel breve arco delle settimane a venire – e comunque non oltre i due mesi e mezzo – possano entrare in servizio e avviare il loro tirocinio lavorativo.
Ora resta da capire se questa macchina, così grande e complessa, riuscirà davvero a trasformare un intervento straordinario in un cambiamento duraturo. Ma, al di là dei vari tecnicismi e delle scadenze, il progetto ha già acceso una scintilla: quella di una città che prova a rialzarsi prendendosi cura di sé stessa, dei suoi quartieri, dei suoi parchi, delle sue ferite quotidiane. Perché se è vero che 1.250 tirocini non sono sufficienti per riscrivere da soli il destino del lavoro a Napoli, è altrettanto vero che ogni singolo ingresso rappresenta un piccolo passo avanti contro la rassegnazione. Un segnale chiaro di qualcosa che si sta smuovendo, finalmente. E che, per una volta, le storie di chi aspetta in silenzio hanno trovato spazio, voce e, almeno per i prossimi mesi, un posto in cui ricominciare un nuovo capitolo della propria vita.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...