
Quante volte negli ultimi mesi abbiamo letto o ascoltato queste parole nel dibattito pubblico sul futuro della nostra città? Sembra quasi un mantra pronunciato senza troppa convinzione da chiunque, nei contesti più diversi e spesso solo per riempire i puntini sospensivi di programmi, strategie e visioni ancora tutti da immaginare.
Eppure non dovrebbe essere così. Auspicare che la cultura sia posta al centro della ripartenza è cosa seria e giusta ma per far sì che questo auspicio non resti solo una bella esortazione retorica è necessario dargli sostanza, aprire una discussione pubblica sulle politiche per le arti ed elaborare proposte concrete.
Bisogna favorire la sperimentazione di nuovi modelli cultuali, ibridi. Inaugurare contesti inediti di applicazione delle arti. Favorire la nascita di nuovi linguaggi.
Cosa fare?
La proposta è un’assemblea pubblica in piazza, un primo momento di scambio e discussione guardandoci negli occhi e rispettando il distanziamento fisico e tutte le prescrizioni anti-contagio.
Scriviamo insieme, dal basso, a tante mani, il manifesto per le arti della città futura!
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...