
Staccando il tagliandino dell’incontro numero 150 in Serie A, Napoli e Roma tornano ad affrontarsi in una sfida che vale oro. Fondamentale ai fini della corsa agli obiettivi stagionali, le statistiche che ci introducono a questo match parlano di un perfetto equilibrio tra partenopei e capitolini.
Ben 51 delle precedenti 149 sfide sono terminate in parità, 46 sono invece stati i successi dei padroni di casa e 52 quelli gli ospiti romani. Soprattutto negli ultimi 10 anni assistere alla sfida tra Napoli e Roma è sinonimo di assistere a una partita chiave ai fini del posizionamento in classifica. E, sebbene il Napoli abbia rallentato nello scorso match subendo la sconfitta con la Fiorentina, questa resta comunque la sfida tra due delle migliori quattro squadre del girone di ritorno di questa stagione. Partenopei e giallorossi arrivano al match presentandosi come le squadre che macinano più gol su palla inattiva: 22 per la Roma e 21 per il Napoli, con i giallorossi primatisti per le reti su sviluppo di calcio d’angolo (11), e i napoletani per quelle su sviluppo di punizione indiretta (7).
A questo Derby del Sole la Roma, nonostante gli impegni dovuti alla Conference League – che l’hanno vista protagonista nella sfida con il Bodo che le è valsa l’accesso in semifinale -, arriva in ottima forma. Gli uomini di Mourinho vengono da 11 risultati utili consecutivi pronti ad affrontare il grande ex Luciano Spalletti. La scorsa stagione, il 29 novembre 2020, il Napoli riuscì a imporsi sulla Roma di Fonseca calando un poker spettacolare sul terreno dell’allora Stadio San Paolo col tabellino dei marcatori che segnava i nomi di Insigne, Fabián Ruiz, Mertens e Politano.
I nove punti di distanza in classifica tra le due formazioni sono il confine della differenza tra i sogni delle due società: da una parte le speranze ancora sottilmente accese per la conquista dello scudetto per il Napoli e dall’altra quelle relative alla zona dell’Europa che conta per la Roma. Ma, se come è già stato sottolineato, la Roma arriva da una striscia positiva lo stesso non si può dire per gli uomini di Spalletti che spesso son scivolati negli esami importanti restando sempre all’inseguimento delle due milanesi piuttosto che porsi in una posizione di vantaggio.
Le braccia di casa sembrano per il Napoli più difficoltose di quelle estranee: cinque delle sei sconfitte stagionali sono arrivate infatti proprio nelle partite casalinghe. Dunque l’ennesimo esame di maturità per i partenopei designerà, forse in modo definitivo, il destino di questo campionato. Qualunque altro risultato al di fuori della vittoria potrebbe non bastare per il titolo.
Le scelte di Spalletti hanno dovuto subire un brusco cambio di rotta a causa dei sintomi influenzali palesati dall’estremo difensore azzurro, David Ospina, il quale ha lasciato questa mattina il ritiro. Il tecnico azzurro dovrebbe dunque presentarsi in campo con un 4-2-3-1, al posto del classico 4-3-3, con Osimhen punta e alle sue spalle, sulla trequarti, pronto il tridente formato da Insigne, Mertens e Lozano. Di contro, Mourinho potrebbe continuare con il 3-5-2 a dare fiducia alla coppia Zaniolo-Abraham. A centrocampo, fulcro del gioco del tecnico toscano, la battaglia è nell’approccio: preferire la qualità tecnica significherebbe scegliere uno tra Zielinski o Ruiz ma favorirne la prestanza fisica porterebbe all’opzione Anguissa-Lobotka. È un dato di fatto che la media punti del Napoli si alzi vertiginosamente con il camerunese in campo dunque, la soluzione più probabile, potrebbe essere schierare il numero 99 in coppia con lo slovacco e sfruttare le qualità tecniche di Zielinski o Fabián Ruiz a partita in corso.
Per Mourinho sarà impossibile rinunciare a Lorenzo Pellegrini, il capitano giallorosso quest’oggi potrebbe essere affiancato da Sergio Oliveira e non dal solito Mkhitaryan. A completare il reparto di centrocampo sono pronti Karsdorp, Zalewski e Cristante, nettamente favorito nel ballottaggio con Veretout. I reparti difensivi non lasciano spazio a ballottaggi e incertezze: la coppia centrale del Napoli sarà formata dai soliti Koulibaly e Rrahmani – pronto a redimersi a seguito della pessima prestazione contro la Viola -, mentre ai lati son pronti Mario Rui e Zanoli. Il tecnico portoghese invece dovrebbe schierare il solito Smalling centrale con Ibanez e Mancini esterni.
Napoli (4-2-3-1): Meret; Mario Rui, Koulibaly, Rrahmani, Zanoli; Anguissa, Lobotka; Lozano, Mertens, Insigne; Osimhen.
Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Oliveira, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Zaniolo, Abraham.
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