
Dopo quarantadue giorni il Napoli trova nuovamente la vittoria tra le braccia di casa. Difficile gioire appieno, nonostante il dominio degli Azzurri sul terreno di gioco del Maradona, se si traggono le somme di una stagione ormai agli sgoccioli. Certo, la vittoria blinda il posto in Champions League per il Napoli ma l’amaro in bocca per aver abbandonato con spirito arrendevole la corsa allo Scudetto fa più rumore di un 6-1.
Ad aprire le danze di una partita ben gestita in campo e divertente dal divano è stato Kalidou Koulibaly. Al 7′ è bastato un calcio d’angolo ben battuto dal campitano, Lorenzo Insigne, per far insaccare di testa il pallone in rete al numero 26 del Napoli. In un monologo tutto azzurro, Consigli ha rivestito i panni della sfortunata vittima. Dopo appena un quarto d’ora di gioco ci ha pensato Osimhen a ribadire in rete la palla del 2-0. Con un’azione fotocopia alla precedente, Insigne ha disegnato una traiettoria perfetta per un comodo colpo di testa per l’attaccante nigeriano. Con un Sassuolo ormai in preda alla più totale confusione è stato facile per i padroni di casa innescare continui contropiedi per cercare la rete, ancora e ancora. È infatti proprio con un contropiede partito da un grande recupero di Dries Mertens sulla linea del centrocampo che è partito in profondità Osimhen. Il numero 9, non peccando d’egoismo o ingenuità, ha in modo preciso servito El Chucky Lozano che ha comodamente siglato il 3-0. A calare il poker, aggiungendosi alla festa pomeridiana al Maradona, è stato “Ciro” Mertens. Il suo destro è finito comodo in rete lasciando Consigli immobile.
Completamente annichilito il Sassuolo è ritornato in campo per il secondo tempo non cambiando il suo atteggiamento. Tornata l’intesa sul manto verde tra Mertens e Fabián Ruiz, è bastato poco a costruire l’azione del quinto gol: l’imbucata per Fabián, che riceve e chiude il triangolo con un tocco intelligentissimo è un ottimo assist per il belga che supera l’estremo difensore neroverde con un tocco preciso. A nulla è servito il tentativo di salvataggio da parte di Ferrari sulla linea.
I cambi di Dionisi, per cercare di rianimare i suoi, sono serviti a ben poco. Nonostante qualche squillo in più da parte della formazione ospite, sono stati ancora gli azzurri a gonfiare la rete. È nuovamente sugli sviluppi di un calcio d’angolo che il muro difensivo del Sassuolo si è sgretolato. Diego Demme, subentrato a partita in corso, così come Politano hanno dato vita a un’azione che ha coinvolto un ritrovato Di Lorenzo. Il terzino azzurro non ha però colpito bene il pallone fortunosamente arrivato sui piedi di Rrahmani che non sbaglia. È dunque 6-0 sul terreno del Diego Armando Maradona.
La nota stonata di una partita perfetta, sotto più punti di vista, è il mancato clean sheet di David Ospina. Arrivato negli ultimi minuti il cosiddetto gol della bandiera di Maxime Lopez non salva la prestazione deludente del Sassuolo, costretto a lasciare comunque il DAM completamente umiliato.
Quest’oggi il Napoli ha dato dimostrazione di quel che è capace di fare quando le pressioni mancano, quel che ci chiediamo è se sarà mai veramente pronto a lottare fino all’ultima giornata per i traguardi che contano. Il campo ci ha mostrato una squadra compatta, concentrata, divertita e pronta a far divertire oltre che, ovviamente, incisiva. Cosa sia cambiato rispetto alle ultime gare casalinghe è difficile da dire, non ci resta dunque che sperare per la prossima stagione?
Ospina: 6. Chiamato poco in causa mostra comunque più sicurezza, soprattutto sulle uscite, del compagno di reparto Alex Meret. Poche colpe sul gol subito.
Di Lorenzo: 6,5. Ritornato dopo il lungo stop non ha deluso le aspettative dei tifosi.
Rrahmani: 7. Sempre più fondamentale per le sorti del muro difensivo azzurro in coppia con Koulibaly. Oggi trova anche un posto nel tabellino dei marcatori.
Koulibaly: 7,5. Mastodontica la presenza del vice capitano azzurro. Impenetrabile in difesa e incisivo in attacco: il gol del vantaggio porta la sua firma.
Mario Rui: 6,5. Molto propositivo soprattutto in fase offensiva, in alcune occasioni è arrivato addirittura quasi al gol. Porta la sua firma l’assist del 4-0.
Anguissa: 6. Prestazione sufficiente del camerunese. Non particolarmente brillante, copre comunque gli spazi del centrocampo recuperando palle importanti.
Fabian Ruiz: 6,5. Quasi al pari del camerunese, lo spagnolo trova mezzo punto in più per l’azione in coppia con Dries Mertens. Suo l’ultimo tocco prima del 5-0 del belga.
Lozano: 7. Ritrova forma l’esterno messicano che quest’oggi non si è risparmiato sul campo da gioco. Pronto e incisivo, trova comodamente il gol del 3-0.
Mertens: 8. Gli show azzurri portano sempre la sua firma e, anche questa volta, nulla è cambiato. La doppietta per il belga e l’ottima prestazione gli valgono un otto pieno. Fondamentale per le gerarchie e il movimento in campo.
Insigne: 7. Autore di calci d’angolo battuti in modo perfetto, oggi c’è poco da puntare il dito contro il capitano azzurro. Peccato per il mancato gol a scapito dell’ottima prestazione.
Osimhen: 7,5. A volte più che un attaccante sembra un velocista. Essenziale la lucidità con la quale ha portato palla, nonostante alcune ingenuità. Gol e assist per lui quest’oggi.
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