
Sono migliaia le richieste per partire, tantissime le imbarcazioni che ormai stanno per salpare: la Global Sumud Flottilla (GSF) si prepara a prendere il mare per “rompere l’assedio di Israele a Gaza e portare aiuti umanitari nella striscia.” E Napoli ha risposto, come sta rispondendo da ormai quasi 2 anni al grido di dolore che arriva dall’altra parte del Mediterraneo.
La città partenopea si è distinta per essere diventata la capitale italiana del sostegno alla Palestina da quando, dopo il 7 ottobre 2023, Israele ha innalzato all’ennesima potenza la sua opera di pulizia etnica e occupazione illegale del territorio palestinese. Alla notizia di un’enorme flotta civile che partirà per un’impresa eroica a sostegno di Gaza, dunque, Napoli non poteva rimanere silente.
Tra il 31 agosto ed il 4 di settembre partiranno da porti spagnoli, siculi e tunisini decine di imbarcazioni civili con a bordo medici, attori, rappresentanti delle istituzioni, attivisti da oltre 44 paesi del mondo; si tratta della più grande missione umanitaria per “fermare il genocidio in corso a Gaza.”
Tantissimi i personaggi pubblici, come Zerocalcare, Caparezza, Fiorella Mannoia, Claudio Santamaria e tanti altri, che si sono esposti e hanno dato il loro sostegno, quanto meno in forma mediatica, alla missione. Non è da sottovalutare questo tipo di sostegno, dato che la tute di questa flotta dipende anche dall’attenzione mediatica che essa avrà. Per questo, Napoli ha cominciato a ragionare su come dare il proprio apporto alla causa.
Diverse realtà e singoli cittadini da tutta la regione si sono riuniti lo scorso 27 agosto al Cantiere 167 di Scampia per sostenere in toto la Flottilla con iniziative, manifestazioni e atti concreti anche dalla terra ferma. Il primo appuntamento è questa domenica 31 agosto alle ore 12.00 ai Giardini del Molosiglio , per una partenza “simbolica” con imbarcazioni e attivisti che resteranno a terra per manifestare il loro supporto “al popolo palestinese, contro l’apartheid coloniale Israeliana e le politiche genocidarie degli ultimi 2 anni.”

“La Global Sumud Flottilla (GSF) è una flotta coordinata e non violenta, composta per lo più da piccole imbarcazioni che salperanno dai porti del Mediterraneo per rompere l’assedio illegale dell’occupazione israeliana su Gaza”, si legge in una nota. “Siamo – continuano – una coalizione internazionale che include realtà diverse tra loro e che riunisce partecipanti e organizzatori di precedenti iniziative terrestri e marittime come la Maghreb Sumud Flottilla, la Sumud Nusantara, la Freedom Flotilla Coalition e il Global Movement to Gaza. Ogni imbarcazione rappresenta il rifiuto della comunità di rimanere in silenzio di fronte al genocidio.”
Una flotta di imbarcazioni civili sta per provare a compiere ciò che per 2 anni le istituzioni sono stati riluttanti a fare: la creazione di un’alternativa sicura per i palestinesi che vivono incessantemente sotto le bombe. Un bellissimo esempio di come dal basso, uniti, si possa creare qualcosa di più potente dei piani alti. O di come, forse, dal basso ci sia più umanità che ai piani alti.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...