Intramontabile. Prima si eclissa poi torna a splendere. Il primo tempo del Napoli è un buio mai completo, con un gioco che a tratti illumina la partita ma non trova la risoluzione finale nel gol del vantaggio o quantomeno del pareggio. L’1-0 di De Vrij non sciocca gli Azzurri che mantengono la lucidità necessaria per esprimersi come gli è stato insegnato di fare. La maturità si vede nell’atteggiamento dei singoli e nella forza del gruppo che è il vero surplus della squadra rispetto all’avversario. E il tipo di gioco permette di spalmare le energie al meglio nell’arco dei 90 minuti, ottimizzando le forze per non giocare solo un tempo.
In 5 minuti si stravolge la storia della partita. La Lazio cala la guardia e il Napoli affonda il colpo prima con Koulibaly sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi con Callejon che la firma con un mancino tagliente sul secondo palo e infine una perla, una magia, un’illuminazione, una follia di Dries Mertens che scucchiaia Strakosha da una posizione estremamente defilata. La grandezza di questo uomo si vede in queste piccole cose, nelle intuizioni che non t’aspetti e in quei momenti di genialità che esaltano squadra e tifosi. Brinda Mertens a se stesso e a questo Napoli impressionante. La chiosa Jorginho dal dischetto, firmando il 19esimo gol del campionato, il miglior attacco che viaggia a punteggio pieno e con una media di quasi 3 gol a partita.
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