
Asse Napoli-Barumini sotto il segno di archeologia, divulgazione scientifica e cultura
Siglato l’accordo tra MANN e Fondazione Barumini sistema Cultura
Dalla collaborazione per la mostra “Sardegna Isola Megalitica” del Museo
a nuove occasioni di promozione del sito cagliaritano
L’accordo triennale punta a realizzare progetti scientifici a scopo divulgativo nel campo della ricerca archeologica. Il progetto si svilupperà anche tramite azioni sinergiche di promozione grazie a mostre archeologiche, convegni, pubblicazioni scientifiche e collaborazioni, inserite nel circuito UNESCO in Europa. Il progetto corona il grande successo dell’esposizione ‘Humanum Sardegna e Campania, da Su Nuraxi a Pompei’ inaugurata a Barumini la scorsa estate: l’allestimento al centro G. Lilliu ha attratto 8mila visitatori ed è stato presentato all’ultima edizione di ‘TourismA 2021’, il ‘Salone Internazionale dell’Archeologia e del turismo culturale’ di Firenze.
La programmazione triennale si svilupperà grazie a diversi appuntamenti strategici: da marzo 2022, al Centro G.Lilliu, sarà organizzata una mostra sugli Etruschi, legata al percorso promosso al MANN nel 2020: il Museo, infatti, darà in prestito un nucleo consistente di reperti. All’Archeologico invece, vi sarà uno spazio espositivo dedicato a Barumini in occasione della mostra internazionale ‘Sardegna Isola Megalitica. Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo’ (10 giugno/ 11 settembre 2022), promossa a Napoli – dopo le tappe di Berlino, San Pietroburgo e Salonicco – dalla Regione Sardegna-Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la Direzione Regionale dei Musei della Sardegna, insieme al MANN, quale straordinario progetto di Heritage Tourism finanziario da fondi europei. La collaborazione con la Fondazione Barumini si baserà anche su workshop, programmi di aggiornamento periodici tra i reciproci uffici sui temi della didattica, focus sull’archeologia pubblica, con particolare riferimento alla tecnologia e agli open data. Durante i tre anni dell’accordo, spazio ad approfondimenti scientifici sui popoli italici e sulle connessioni tra le antiche civiltà del Mediterraneo.
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...
San Gregorio Armeno è una delle strade più caratteristiche di Napoli e proprio grazie alle sue botteghe è diventata una de...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....