
Un’importante intesa è stata raggiunta nei giorni scorsi fra l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ e l’Università di Buchara (Uzbekistan).
Abbiamo di che essere orgogliosi perché Buchara non è solo una delle città più antiche del mondo, ma è anche una delle grandi capitali che dal cuore dell’Asia guarda al mondo futuro con coraggio e determinazione.

Ciò detto, Buchara, la conosciamo fin da bambini quando lasciavamo correre la fantasia sulle pagine del ‘Milione’ perché qui tra il 1261 e il 1264 vissero per tre anni Niccolò e Matteo Polo, prima di partire verso la corte di Kublai Khan. Tappeti, e che tappeti!, sete raffinate, spezie odorose, grandi palazzi, moschee, minareti la cui bellezza costrinse perfino il crudele Gengis Khan a fermarsi, madràse: tutto passava per questa magnifica città che oggi guarda con fermezza e speranza al futuro, chiedendo e offrendo alla nostra Università studi congiunti e cooperazione nella ricerca. Bene.
Oltre tre anni fa venne qui in visita un Signore uzbeko, Tursunali Kuziev, già Ministro della Cultura nel suo Paese, e con lui decisi di prendere un caffè, su invito dell’Avv. Giorgi che lo accompagnava. Poi ritenni opportuno invitarlo nel mio Dipartimento di Architettura e Design e ne parlai con il Direttore, il Prof. Maffei che, lungimirante, accettò subito.
Da questo fortunato incontro nacque l’idea di stringere rapporti ufficiali di scambi culturali e cooperazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Tashkent, la capitale.
Trascorse un anno prima che gli impegni da ambo le parti e la nostra terribile burocrazia ci permettessero di accettare l’invito, trascorse un anno di miei continui ‘memento’ al Dipartimento, all’Ambasciata e così via. Partimmo, delegazione di alto livello, visite ai Rettori di Tashkent, Samarcanda e Buchara, accordi di cooperazione scambiati e firmati, poi … puf! Tutto sembrò fermarsi, pur se così non era e l’avremmo visto subito.
Tutta la storia ebbe un’accelerazione, nonostante gli immensi problemi e le complicazioni creati dal Covid. Fatto è che il nuovo Rettore, Gianfranco Nicoletti, ha immediatamente nominato, subito dopo la sua elezione, due professori di straordinaria competenza internazionale in ruoli chiave: Luigi Maffei, ProRettore, ma già Direttore del Dipartimento di Architettura, e Sergio Minucci, Delegato all’Internazionalizzazione, entrambi very open minds.
Un gran lavoro, davvero, un gran lavoro possibile se e solo se si ha a che fare con persone di altissimo livello e grande capacità progettuale. Come in questa circostanza.
È proprio il caso di dire: per aspera ad astra!
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