
Il Natale non è solo la stagione delle luci scintillanti e dei mercatini affollati, ma anche un momento cruciale per l’editoria e le librerie. È l’occasione perfetta per riempire gli scaffali di titoli a tema natalizio, dove abbondano gatti con cappelli rossi, cani infreddoliti con sciarpe di lana e storie d’amore sbocciate sotto il vischio. E se quest’anno provassimo a guardare il Natale da un’altra prospettiva? Tra una corsa ai regali e un film di Frank Capra, potremmo scoprire che esistono libri capaci di farci riflettere, emozionare o semplicemente stupire, senza dover per forza appiccicare un berretto a un personaggio a quattro zampe.
“Babbo Natale giustiziato” di Claude Lévi-Strauss e pubblicato da Sellerio Editore torna sullo scaffale dopo quasi trent’anni dalla sua prima edizione italiana. Apparso per la prima volta nel 1952 su “Les Temps Modernes”, la rivista letteraria di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, lo scritto del celebre etnologo francese prende spunto da un episodio di cronaca accaduto nel dicembre del 1951 sul sagrato della cattedrale di Digione e di come venne raccontato dalla stampa dell’epoca.
Un fantoccio di Babbo Natale venne prima impiccato e poi dato alle fiamme, per manifestare agli occhi di tutti i bambini il rifiuto, da parte del clero, della “paganizzazione” della festa cristiana.
Lévi-Strauss utilizza l’episodio per analizzare il significato culturale e simbolico di Babbo Natale, mettendo in luce le contraddizioni tra la Chiesa e i laici. Se i religiosi denunciano Babbo Natale come figura “paganizzante”, accusandolo di distogliere i bambini dal cristianesimo, i laici si ergono a suoi difensori, proteggendo una figura che, paradossalmente, affonda le radici in un simbolismo religioso. Questa polemica, osserva l’antropologo, rivela le incoerenze profonde delle strutture culturali sottese ai comportamenti umani.
Ma c’è di più: Lévi-Strauss spiega che Babbo Natale non è una semplice invenzione moderna legata al consumismo americano, bensì un simbolo culturale antico, connesso a miti e riti ciclici che risalgono a tempi e luoghi lontani. Per l’antropologo, la funzione di Babbo Natale è quella di fare da ponte tra il mondo dei bambini e quello degli adulti, mantenendo vivi i rituali di passaggio e di iniziazione che segnano il cammino dall’infanzia all’età adulta.
Lévi-Strauss ci mostra come un evento apparentemente semplice possa rivelare le complesse stratificazioni culturali e simboliche del Natale.
Allo stesso modo, Massimiano Bucchi, professore ordinario di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e curatore per alcuni anni di una rubrica per la trasmissione “Superquark” (Rai1), nel suo “Tecnologie di Natale. Storie di innovazione e tradizione” (Interlinea), esplora il legame tra creatività umana e festività, passando dalle curiosità più insolite (come il rilevatore di presenza di Babbo Natale o il dispositivo per valutare il comportamento dei bambini) alle invenzioni che hanno cambiato la nostra quotidianità, come il fonografo presentato alla stampa scientifica nel dicembre del 1877.
L’anno successivo, Thomas Edison, nel tentativo di immaginare le possibili applicazioni del suo fonografo, pubblicò sulla North American Review una lista di utilizzi che oscillavano tra il pratico, il visionario e il surreale. Tra dettatura di lettere, insegnamento musicale e registrazioni telefoniche, spicca un’idea sorprendentemente lungimirante: i “libri fonografici”. Pensati per intrattenere i malati o chi aveva le mani occupate, questi precursori degli audiolibri dimostrano che, anche nell’incertezza, Edison aveva intuito il potenziale di una tecnologia capace di rivoluzionare la fruizione dei contenuti.
Non mancano, però, spunti curiosi che rivelano quanto il futuro di questa invenzione fosse ancora nebuloso. Bambole parlanti promesse ai bambini per Natale, orologi che “chiamano a pranzo” e registrazioni delle ultime parole di grandi uomini o familiari: Edison immaginava un fonografo al servizio di un’umanità che cercava conforto, memoria e, perché no, un po’ di spettacolo. Non aveva però previsto che il suo dispositivo sarebbe diventato uno dei simboli dell’intrattenimento di massa del XX secolo.
Leggi anche L’importanza dei librai, sentinelle di mondi celati tra le righe
di Achille Callipo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...