
Tra il 9 e il 10 giugno, la nave mercantile con bandiera turca Galata Seaways è stata messa in rada per la notte al porto di Napoli.
La Galata Seaways è una nave cargo turca di circa 200 metri, dal 7 giugno in viaggio verso la Francia per il trasporto di autocarri. Il mattino del 9 giugno, a circa 90 miglia dalle coste napoletane, il comandante del cargo, Acarkan Ocakli, ha segnalato con urgenza al centro di coordinamento marittimo italiano la presenza di 15 clandestini a bordo, di cui due armati di armi da taglio.
Il coordinamento marittimo turco ha poi inoltrato a quello italiano una richiesta di intervento e abbordaggio immediato da parte della Brigata marina San Marco, che ha successivamente inviato due elicotteri e ripreso il controllo della nave, calmando i disordini scoppiati dopo che il gruppo di persone era stato scoperto.
Sono 13 uomini, di cui due minorenni e 2 donne, di cui una incinta, provenienti da Iraq, Siria e Iran, le persone salite clandestinamente a bordo della Galata Seaways, che sono state poi interrogate insieme al capitano del cargo turco presso la Questura di Napoli. Attualmente 11 uomini sono stati portati in comunità, mentre le due donne e due degli uomini sono stati ricoverati all’Ospedale del Mare.
In un Tweet del Ministro della Difesa Guido Crosetto, leggiamo:
Ma dalle indagini interrogatorie si esclude l’accusa di dirottamento per mancanza di prove: le 15 persone a bordo non hanno mai avanzato tentativi di violenza fisica o di controllo dell’imbarcazione. Un disperato tentativo di spostamento che ha fatto più rumore degli altri?
Nove persone provenienti dall’Iraq, quattro dalla Siria, una persona proveniente dall’Iran e una di provenienza ignota. «Quando ci hanno scoperti avevamo paura che ci fermassero per rimpatriarci» dichiarano.
Secondo le statistiche, l’Iraq è il terzo paese dopo Afghanistan e Siria che presenta il numero più alto di richiedenti asilo verso l’Unione Europea. Nel 2016 e nel 2018 111mila persone hanno richiesto asilo e protezione. Tra il 2014 e il 2017 6 milioni di persone hanno lasciato le proprie case e il centro del paese dopo il consolidamento dell’ISIS al potere (dati UNHCR) e 257 mila persone risultano rifugiate nei paesi vicini come Turchia e Giordania (dati ONU).
Per quanto l’Iran sia un paese “ospite” di richiedenti asilo -pensiamo che nel 2022 si sono registrati in Iran 762.000 rifugiati (UNHCR)-, dall’Iran ogni anno partono migliaia di persone in cerca di una protezione internazionale all’estero. Le politiche di repressione culturale, politica, sociale sono ben note e i disordini dell’ultimo anno hanno avuto una risonanza mondiale, anche grazie all’utilizzo dei social, soprattutto dopo l’uccisione di Mahsa Amini, torturata e uccisa dalla “polizia morale” iraniana per non aver indossato correttamente il velo. Questa, la terribile punta di un iceberg, una situazione socioculturale e politica grave e oggi ben più nota e discussa.
La Siria conta 6,6 milioni di persone fuggite su una popolazione di 21 milioni di persone prima della guerra (UNHCR). Inoltre ci sono 6,7 milioni di sfollati interni -il più alto numero al mondo-.
Più della metà della popolazione siriana ha meno di 25 anni. «Lo studio dipinge un quadro desolante di una generazione la cui adolescenza e giovane età adulta sono state sacrificate sull’altare del conflitto» (CICR). Dei giovani e delle giovani siriani e siriane, almeno uno/a su due ha perso un genitore o un parente nel conflitto e quasi 6 giovani su 10 hanno perso uno o più anni di scuola (CICR).
Questi, i luoghi di provenienza delle 15 persone che si sono nascoste nella Galata Seaways. Le modalità di fuga da situazioni di disastri sociali non sono mai sicure. La vicenda della Galata Seaways è la bandiera rossa di un problema da gestire alle radici.
E con umanità.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...