
I capoluoghi italiani differiscono immensamente tra loro per grandezza, popolazione, densità e traffico. Un recente studio mostra come ci si sposta nei diversi comuni, fotografando una realtà composita ma con qualcosa in comune: non si fa ancora abbastanza affidamento al trasporto pubblico.

2024 and Cities Moving è un report annuale del gruppo di ricerca statunitense Cities Moving. Ogni anno i dati forniti dal centro vengono poi analizzati dal portale PubMed del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. Quest’anno, in particolare, sono state analizzate le abitudini di oltre 800 città in 61 Paesi diversi. Alcuni dati sono facilmente intuibili: è facile immaginare, per esempio, che negli Stati Uniti il mezzo più utilizzato sia la macchina. Nelle città del centro America, dell’Africa orientale e dell’Asia del Sud si usa prevalentemente il trasporto pubblico.
Anche in Europa sono visibili delle macro-regioni che variano a seconda delle caratteristiche delle città, delle infrastrutture e delle abitudini culturali dei cittadini. Un primo esempio è che l’auto viene usata come mezzo di trasporto molto di più in Europa del Sud che del Nord. Ancora, in alcune città (e in particolar modo nelle megalopoli) come Parigi e Londra si predilige il trasporto pubblico. In altre, invece, come Roma e Manchester (la cui grandezza non è di troppo inferiore), si continua a optare per le automobili.
Altre differenze e somiglianze del genere sono visibili nella valutazione dei dati che fotografano la situazione italiana. Salta subito all’occhio il fatto che Milano sia l’unica città in cui il trasporto pubblico supera l’utilizzo delle auto private, dimostrandone la qualità. Di fatti, la seconda classificata, Genova, conta un buon 10% in meno. All’ultimo posto si afferma invece Palermo. Qui, di contro, regna quasi incontrastata la “supremazia” dell’automobile, rilevando una scarsità piuttosto evidente dell’offerta e della qualità del trasporto pubblico.
Milano, Bari e Bologna, con il 29%, 28% e 27%, sono invece ai primi posti per gli spostamenti a piedi o in bici, percentuali dovute alla presenza di piste ciclabili nel caso delle due città del Nord e al clima più mite nel caso del capoluogo pugliese. Agli ultimi posti invece si piazzano Roma con il 5%, Torino con l’8% e Firenze con il 12%. La capitale, in effetti, ha un’estensione troppo grande che sfavorisce gli spostamenti a piedi o in bici, mentre a Firenze pare che la mole di flussi turistici sia l’ostacolo più grande.
Il grafico dell’articolo, pubblicato da Will Ita, fotografa una realtà di contraddizioni, dove tuttavia non si può fare a meno di immaginare possibili futuri differenti. Sarà proprio questo il tema del Festival #Future4Cities, a Milano dal 28 al 30 Novembre.
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