
Lotta agli sprechi alimentari: il 15% del cibo nei ristoranti finisce nella spazzatura: ridurre lo spreco alimentare è una priorità per ristoratori, istituzioni e consumatori. Al via strategie condivise con doggy bag, app e formazione per un futuro più sostenibile. Le app anti-spreco, come Too Good To Go, stanno dando ottimi risultati. Pierluigi Simmini e Cristian Taddei, rappresentanti dell’azienda, hanno annunciato: “Nella provincia di Caserta abbiamo salvato oltre 150.000 pasti grazie a 200 partner. Ogni ‘Surprise Bag’ evita l’emissione di 2,5 kg di CO₂ e il consumo di 810 litri d’acqua”.
Presso la Camera di Commercio di Caserta, si è tenuto l’incontro “Nutrire il futuro: strategie condivise per ridurre lo spreco alimentare”, promosso da Fipe Confcommercio. Dai dati emersi, il 15% del cibo servito nei ristoranti viene sprecato, un fenomeno che ha ripercussioni economiche e ambientali.
Tommaso De Simone, presidente dell’Ente Camerale, ha sottolineato l’importanza di un impegno collettivo: “Insieme possiamo ridurre gli sprechi, seguendo le direttive europee. Soluzioni come le doggy bag o l’app Too Good To Go permettono di recuperare il cibo in eccesso, riducendo l’impatto sul pianeta”.
Fabio Del Prete, presidente dei Giovani Imprenditori Confcommercio Campania, ha presentato dati allarmanti: “Un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato, con un costo di circa 9 miliardi di euro. Il 43% degli sprechi avviene in casa, il 37% nella filiera produttiva e il 15% nella ristorazione”.
Anche Massimo Di Porzio, presidente Fipe Confcommercio Campania, ha ribadito l’importanza di sensibilizzare i consumatori: “Il cibo è prezioso e non va buttato. Serve l’impegno di produttori e ristoratori per trovare soluzioni efficaci”.
Nonostante le iniziative, la consapevolezza è ancora bassa. Giuseppe Russo, presidente Fipe Caserta, ha spiegato: “Solo il 15,5% dei clienti chiede di portare a casa il cibo avanzato, mentre il resto lo lascia per imbarazzo o indifferenza. Eppure, il 22% sceglie i locali proprio per la loro attenzione alla sostenibilità”.
Le app anti-spreco, come Too Good To Go, stanno dando ottimi risultati. Pierluigi Simmini e Cristian Taddei, rappresentanti dell’azienda, hanno annunciato: “Nella provincia di Caserta abbiamo salvato oltre 150.000 pasti grazie a 200 partner. Ogni ‘Surprise Bag’ evita l’emissione di 2,5 kg di CO₂ e il consumo di 810 litri d’acqua”.
Raffaele Lauria, delegato WWF Campania, ha ricordato l’importanza della formazione: “La tutela ambientale è legata alla giustizia sociale. La Costituzione italiana (art. 9 e 41) impone di proteggere l’ambiente anche nell’attività economica”.
La lotta allo spreco alimentare richiede un cambio di mentalità, strumenti innovativi e collaborazione tra ristoratori, clienti e istituzioni. Con soluzioni come doggy bag, app dedicate e incentivi fiscali, è possibile trasformare lo spreco in un’opportunità, riducendo l’impatto ambientale e salvaguardando le risorse del pianeta.
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