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Nesis: uno spiraglio di futuro per i ragazzi di Nisida

Ludovica Palumbo
Ludovica PalumboRedazione Informare
7 dicembre 20234 min di lettura

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Nesis: uno spiraglio di futuro per i ragazzi di Nisida

Indice (4)

  • 1La cooperativa sociale Nesis: parla la dott.ssa Fulvia Russo
  • 2Nesis: un progetto di avviamento al lavoro per i ragazzi del penitenziario
  • 3Educare al futuro: l’obiettivo della cooperativa Nesis
  • 4Comprensione e incentivazione

Oggi Informare vi parla dell’obiettivo di Nesis, una cooperativa sociale attiva presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida dove gestisce e finanzia attività del laboratorio di ceramica. A parlarne con noi la dott.ssa Fulvia Russo, presidente della Cooperativa.

La cooperativa sociale Nesis: parla la dott.ssa Fulvia Russo

«Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato», così recita il comma 3 dell’articolo 27 della Costituzione, uno degli articoli che forse più di tutti hanno rivoluzionato il sistema penale italiano. Le pene non devono più punire il condannato ma rieducarlo favorendone il reinserimento nella società, solo così si determina il successo del nostro ordinamento. 

Ecco purtroppo però non sempre tutto ciò poi si concretizza. Spesso i condannati finiscono con l’essere emarginati, esclusi dalla società quasi come se non avessero diritto ad un futuro diverso. Eppure c’è qualcuno che continua a credere in questi ragazzi e cerca di offrirgli una nuova prospettiva futura, questo l’obiettivo di Nesis, una cooperativa sociale attiva presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida dove gestisce e finanzia attività del laboratorio di ceramica. Ed a parlarne con noi oggi la dott.ssa Fulvia Russo, presidente della Cooperativa.

Nesis: un progetto di avviamento al lavoro per i ragazzi del penitenziario

Come descrivereste la realtà di Nesis?

«Nesis è una cooperativa sociale che nasce ad opera della fondazione “Il Meglio Di Te”, impegnata nel sociale con una particolare attenzione nei confronti dei giovani. Il nostro lavoro a Nisida parte da più o meno lontano attraverso un progetto di avviamento al lavoro per i ragazzi del penitenziario. Lo stesso direttore ci propose di prenderci carico del laboratorio di ceramica già attivo nell’istituto e portarlo avanti. Grazie ad una serie di contributi e convenzioni siamo riusciti nel tempo ad attrezzarci comprando i macchinari necessari ed assumendo dei maestri esperti per la formazione dei ragazzi. Inizialmente il programma prevedeva laboratori di ceramica attivi dalle 9 alle 13 cinque giorni alla settimana durante i quali i ragazzi si occupavano della produzione di semilavorati, della decorazione di prodotti…»

Il progetto nel tempo si è poi trasformato diventando a tutti gli effetti una cooperativa sociale riuscendo anche ad inserire delle ore di attività pomeridiane durante le quali lavorano due ragazzi che vengono stipendiati dalla stessa cooperazione.

Educare al futuro: l’obiettivo della cooperativa Nesis

Educarli ad un futuro diverso insomma, questo è il vostro obiettivo.

«Sì, l’obiettivo del nostro progetto ed in generale di tutti i laboratori attivi nella realtà di Nisida non è reperire un lavoro ai giovani detenuti quanto piuttosto educarli al lavoro. Parliamo comunque di ragazzi che provengono spesso da difficili realtà e tenerli impegnati in un’attività come la ceramica fatta di pazienza, ordine, vuol dire portarli a concentrarsi su un qualcosa, un qualcosa di positivo. Attraverso questo graduale percorso proviamo a mostrargli che oltre le loro idee primarie, frutto spesso di un cattivo retaggio sociale e familiare che li porta a pensare che l’unica vita possibile sia quella malavitosa, proviamo a mostrargli che invece esiste una realtà diversa, fatta di lavoro onesto».

In che modo gli stessi detenuti accolgono questa vostra visione?

«Purtroppo non tutti riescono a cogliere l’obiettivo del nostro lavoro, però sa, per noi vedere anche solo un ragazzo cambiare vita e riuscire a ricominciare è un gran successo. Penso a chi è diventato pizzaiolo, chi addirittura attore…».

Comprensione e incentivazione

Insomma tanti buoni propositi. Cosa c’è nel vostro futuro?

«Sicuramente continuare con il nostro progetto, ma soprattutto cercare di essere compresi ed incentivati dalla società stessa. Il lavoro dei ragazzi è un lavoro manuale che porta alla realizzazione di piccoli manufatti, penso ai manufatti ‘Nciarmato a Nisida ideali come bomboniere o gadget solidali e che, durante il periodo di pandemia in cui organizzare eventi come matrimoni era pressoché impossibile, ha subito una battuta di arresto dalla quale stiamo gradualmente cercando di riprenderci. Ogni aiuto che sia esso pubblico o privato è quindi importante per continuare a finanziare una realtà che reinveste tutto ciò che guadagna. E’ possibile sostenere il progetto della Cooperativa acquistando i manufatti ‘Nciarmato a Nisida al numero 346 533 44 08 o anche attraverso donazioni, tutti i prodotti dei ragazzi e le informazioni necessarie sono disponibili sul nostro sito Nesis: gli amici di Nisida».

Tags
  • #cooperativa nesis
  • #nisida
Ludovica Palumbo
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