
Nimrata Randhawa, meglio conosciuta come Nikki Haley alcuni giorni fa ha lanciato il suo primo spot di propaganda dichiarandosi in corsa per la Casa Bianca.
Donna, giovane e di origini indiane, Nikki Haley è stata la prima governatrice asiatico-americana in uno degli stati più conservatori d’America, la Carolina del Sud e, nel 2017, è stata la prima donna a far parte di un gabinetto presidenziale, quello di Donald Trump.
Al momento Nikki è la sfidante di più alto profilo con cui Trump dovrà misurarsi alle primarie del partito e, anche se manca ancora un anno alle elezioni, la giovane Haley promette già molto bene. Potrebbe rappresentare una nuova ventata di freschezza per i repubblicani e riabilitare l’immagine del partito, dopo il grande discredito dell’era Trump, che lo ha collegato a ideali sessisti, razzisti e, dopo l’assalto al Congresso, potremmo dire quasi illiberali.
Anche nella sua esperienza presso il gabinetto di Trump, Nikki sembra essersi destreggiata piuttosto bene non sbagliando un colpo: è stata al fianco di Donald finchè l’ex presidente prometteva ancora qualcosa di buono, ma è stata anche tra i primi ad abbandonare la barca quando le tendenze egomaniacali di Trump avevano iniziato a prendere il sopravvento. Quando si è dimessa dal posto di ambasciatrice degli USA presso L’ONU i giornali si chiedevano “tutti gli adulti stanno lasciando la stanza del potere?”. Le sue dimissioni sono state per la stampa il declino definitivo di quei consiglieri che, fino a quel momento, avevano frenato le tendenze più eccentriche di Trump.
Pur essendo riuscita ad evitare passi falsi in politica, è stata, però, al centro di una triste polemica a seguito della pubblicazione del libro di Michael Wolff “fuoco e furia dentro la casa bianca di Trump”, libro che ha riscosso un gran successo ma con fonti di dubbissima validità. Nel libro si parla di un rapporto molto particolare, potremmo dire “intimo”, tra l’ex presidente e la Haley che, secondo le fonti di Wolff, avrebbe passato molto tempo da sola con Trump sull’airforce 1.
Ma Wolff ha fatto di più: invitato in un programma televisivo americano seguitissimo, ha detto di essere al corrente (ma di non avere prove) del fatto che Trump intrattenesse, e continui ad intrattenere, una relazione extraconiugale con una persona menzionata anche nel suo libro. Dal momento che uno più uno fa due, i media si sono dati all’assalto della Haley che ha, però, smentito con forza le insinuazioni, dicendo di non aver mai avuto relazioni sentimentali con l’ex presidente e di non essere mai stata realmente sola con lui.
Che siano veri tali rumors o sia solo un tentativo di gettare discredito su una donna facendo leva sulla sua vita privata, la Haley resta una candidata valida e che fa ben sperare sulle sorti del partito conservatore, così come, con un po’ di fortuna, anche su quelle degli Stati Uniti d’America. Chissà: potrebbe diventare lei la prima presidentessa donna degli States?
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