
Quante volte ci è capitato o, ancora, ci capita di usare questa espressione, eppure con l’IA la realtà esagerata o, come più precisamente si definisce: “aumentata” , diventerà normale, ci dicono da più parti. In verità la realtà è TUTTA aumentata, anzi esagerata, e non solo per l’IA.
Dunque, possiamo ben dire: esageriamo, l’esagerazione corrisponde perfettamente alla realtà storica, la definisce e la interpreta con efficacia. In questo medioevo globale, ogni singola certezza viene rimessa in discussione e si dissemina in ogni luogo senza trovare un contesto dove essere definita e nel disseminarsi esagera l’effetto del suo presunto valore.
La pandemia, glissando il medioevo e la peste di un secolo lontano nel tempo e nella memoria, ha scompigliato la soporifera normalità, così, oggi, non vi è più nulla che trovi un posto, un significato normale, in un ordine definito o definibile. Si pensi alle guerre: chi avrebbe mai immaginato che, in questo secolo che si avviava alla stabilità, il mondo avrebbe dovuto scontrarsi, nei e oltre i territori di guerra, in un meccanismo di contagio senza soluzione di continuità.
Alleanze che cambiano, norme che si sovrappongono, istituzioni che si contraddicono, in ogni parte del mondo. Si pensi, ancor più o appunto, alle recenti elezioni europee, nessuno avrebbe pensato che, oggi come mai, tutti si sarebbero accorti che l’Europa esiste, forse si dice che non ha funzionato e non funziona, che non piace, ma oggi ci si accorge che esiste e che si esibisce in un teatro di esagerazioni di ogni forma, nelle sue prospettive e nella sua identità funzionale, lasciando ipotizzare trasformazioni politiche, regolative, gestionali.
Improvvisamente ci siamo accorti che l’Europa esiste in tutte le sue potenzialità e criticità e che esistono, in questa Europa, ruoli e funzioni che vanno ridefiniti. Non sarà che la politica sta rinascendo dal caos, europeo e non solo? Sicuramente è stato sconfitto il torpore che fino a ieri, riguardava tutto e tutti. Sarebbe questo un nuovo rinascimento?
È un’esagerazione, ovviamente, ma coerente, in quanto tale, con i cambiamenti in atto. Esagerando, tutti si avventurano in tutto, ma ancora non si capisce in che direzione vanno tali esagerazioni. Domande senza risposte e, ancor più esagerato, risposte senza domande.
Ma le idee, dove sono? Che esagerazione questo interrogativo!
di Annamaria Rufino
Docente di Sociologia giuridica della devianza e
del mutamento sociale all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...