
È stata presentata questa mattina, presso il Caffè Arabo di piazza Bellini a Napoli, la quarta edizione di “Life for Gaza – People for Peace”, la grande manifestazione artistica e civile in programma all’ex Base Nato nel Parco San Laise di Bagnoli, dedicata alla pace, alla solidarietà con il popolo palestinese e alla difesa dei diritti umani.
Nel corso della conferenza stampa è stato illustrato il ricco programma dell’iniziativa, che riunirà musicisti, attori, artisti, operatori culturali, attivisti e rappresentanti della società civile in un appuntamento che intende lanciare un messaggio forte contro la guerra e contro il genocidio in corso a Gaza.
Tra gli artisti annunciati figurano Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Nello Mascia, Jovine, Caso Tartaglia, Rione Junno, Gianfranco Gallo e il collettivo Bestierare, di cui fa parte Elio Germano. Sul palco saliranno inoltre i giovani calciatori dello Spartak San Gennaro, protagonisti di un percorso di gemellaggio con una squadra palestinese.
Gli organizzatori hanno sottolineato il valore internazionale dell’iniziativa, che si svolgerà in collegamento con analoghe manifestazioni previste a Londra, promosse da Stop the War Coalition presso la Central Hall Westminster, e a Firenze, dove SOS Palestina realizzerà un evento coordinato da Piero Pelù.
L’area dell’ex Base Nato sarà trasformata in uno spazio aperto all’arte e alla partecipazione, con mostre tematiche, venti postazioni dedicate alla street art, performance di live painting e interventi artistici che accompagneranno il programma musicale e culturale.
L’evento sarà anticipato alle ore 17 da un incontro dal titolo “Contro la guerra” con la partecipazione di Luigi de Magistris, Isa Serra e Gabrielle Cathala (parlamentari spagnoli di Podemos e francesi di La France Insoumise), Francesca Albanese, Giuliano Granato, Mohammed Khatib, Mimmo Lucano e Alessandro Mantovani.
Prevista anche la partecipazione di numerose realtà impegnate nel sostegno alla popolazione palestinese, tra cui la Comunità Palestinese, Global Soumud Flotilla, Mediterranea, Sanitari per Gaza, Gazzella, Palestinian Medical Relief, Global Movement to Gaza e Assopace Palestina, che porteranno testimonianze dirette e contributi di approfondimento sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.
«Life for Gaza – People for Peace» si conferma così un appuntamento capace di intrecciare cultura, impegno civile e solidarietà internazionale, facendo di Napoli un punto di riferimento per le mobilitazioni a favore della pace e dei diritti dei popoli.
«Siamo molto orgogliosi di aver dato continuità a questo percorso. Organizzare il primo evento europeo dopo il 7 ottobre, nel febbraio del 2024 al Palapartenope, fu estremamente difficile. In quei mesi parlare di genocidio significava esporsi a invettive, denunce e accuse pesanti: bastava esprimere solidarietà al popolo palestinese per essere etichettati come antisemiti o addirittura come fiancheggiatori di Hamas.
Dal punto di vista economico il nostro contributo può essere considerato una goccia nell’oceano, ma sul piano politico lo schieramento di questa città, delle associazioni, dei movimenti e di tante persone comuni è stato straordinariamente forte. Un impegno che ci viene riconosciuto da molti, dentro e fuori l’Italia.
Quest’anno abbiamo voluto aggiungere al titolo anche “People for Peace”, perché non si tratta soltanto di sostenere la causa palestinese. Nonostante una tregua che riteniamo fittizia, continuano lo sterminio, l’apartheid, la colonizzazione e il genocidio. La situazione in Cisgiordania è addirittura peggiorata e Gaza continua a vivere una tragedia umanitaria senza precedenti.
Mai come oggi è necessario schierarsi. Assistiamo a organizzazioni internazionali che, a nostro avviso, non contrastano con sufficiente determinazione ciò che accade; osserviamo le scelte della NATO, dell’Unione Europea e del nostro Governo e riteniamo indispensabile alzare il livello dell’impegno civile e dell’umanità, anche perché avanzano forze politiche ancora più radicali di quelle che oggi governano.
Per questo non possiamo fermarci. Questa città, almeno nella sua componente popolare, ha scelto di costruire ponti di umanità, solidarietà, fratellanza, giustizia sociale e pace. E continueremo a sostenere con convinzione tutti i popoli oppressi, a partire dal popolo palestinese.
Con il popolo palestinese Napoli ha un legame che va oltre le contingenze politiche e oltre le istituzioni che si alternano nel tempo. È un rapporto profondo, costruito negli anni attraverso relazioni umane, esperienze condivise e una solidarietà concreta che sentiamo come parte integrante della nostra identità collettiva.»
Per informazioni e aggiornamenti sul programma è disponibile il sito ufficiale della manifestazione: www.lifeforgaza.it.
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