
Un violento incendio ha devastato nella notte un’area di circa cento metri quadrati all’interno del campo rom di Scampia, a Napoli. L’emergenza ha imposto l’evacuazione immediata di sessanta residenti, tra cui diversi minori e persone in condizioni di estrema fragilità. Mentre i Vigili del Fuoco lavoravano per spegnere le fiamme, le istituzioni si sono mobilitate d’urgenza per garantire soccorso, viabilità e un piano di assistenza sociale a lungo termine per le famiglie rimaste senza un tetto.
L’allarme è scattato nella tarda serata del 9 giugno, quando il rogo ha iniziato a divorare rapidamente le baracche del campo. La risposta operativa è stata immediata: sul posto sono confluite le squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dalle unità della Polizia Locale, dall’Upg della Questura, dalla Protezione Civile, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza. Per supportare le complesse operazioni di spegnimento e il successivo smassamento dei detriti surriscaldati, i pompieri hanno dovuto impiegare anche un Carro Aria, il mezzo logistico strategico necessario per ricaricare in loco le bombole d’aria respirabile degli operatori. Parallelamente, la Polizia Locale e quella Provinciale hanno monitorato costantemente la visibilità sulle arterie stradali limitrofe, la SP1 e la SP500, confermando che la densità dei fumi non ha fortunatamente richiesto la chiusura del traffico veicolare.
Davanti alla gravità della situazione, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). Alla riunione operativa per fare il punto sulla sicurezza e gestire i soccorsi hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, del 118, l’assessora comunale alle Politiche Sociali Chiara Marciani, la dirigente della Protezione Civile regionale Claudia Campobasso e la SORU. “Siamo sul campo fin dalle prime ore dell’emergenza”, ha dichiarato l’assessora Marciani. I Servizi Sociali del Comune si sono immediatamente attivati per allestire un’area di accoglienza provvisoria, situata a distanza di sicurezza dall’incendio, per dare un primo riparo ai nuclei familiari evacuati.
Spente le fiamme, l’attenzione si sposta ora sul futuro della comunità colpita. Gli uffici comunali sono già al lavoro non solo per assicurare il supporto assistenziale e psicologico immediato, ma per pianificare le delicate fasi successive. L’obiettivo dichiarato dal comune di Napoli e dall’assessorato è quello di coordinare uno sgombero in piena sicurezza per i residenti, avviando contestualmente percorsi di riallocazione dei nuclei familiari. Una strategia che mira a garantire soluzioni abitative dignitose e tutele adeguate, con una priorità assoluta rivolta alle fasce più deboli e ai tanti minori coinvolti in questa notte di paura.
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