
Ritorna uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: si inizia già a respirare, infatti, un clima di grande fermento in vista del ritorno della ventesima edizione della Notte Europea dei Musei, prevista per il prossimo sabato 23 maggio 2026. Si tratta di un’iniziativa internazionale unica nel suo genere – promossa dal Ministero della Cultura francese e che godrà del patrocinio dell’UNESCO, del Consiglio d’Europa e dell’ICOM – e che coinvolgerà tutta l’Europa, grazie a numerose aperture serali straordinarie dei principali luoghi di interesse storico e culturale al costo simbolico di 1 euro – eccetto le gratuità previste per legge.
L’obiettivo è chiaro: stimolare e supportare la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale – non solo dell’Italia ma anche dell’Europa intera. Non a caso, infatti, queste stesse aperture straordinarie saranno arricchite anche da eventi, spettacoli e iniziative speciali condotte grazie alla sinergia tra enti e associazioni. Un’occasione unica, dunque, di visitare musei e siti storici in chiave diversa, E, ovviamente, a questo clima di grande fervore culturale non potranno non partecipare anche Napoli e la Campania.
Numerosi, infatti, saranno i luoghi che prenderanno parte all’iniziativa, tra il capoluogo partenopeo e il resto della regione. Per quanto, attualmente, l’elenco dei diversi luoghi è ancora in continuo aggiornamento, in provincia di Napoli si segnala, in primis, il Parco Archeologico di Ercolano. Proprio qui, infatti, la serata si svolgerà con l’apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca – dove il personale scientifico del Parco guiderà i visitatori con lezioni in situ sui vari capolavori custoditi nelle due strutture. Inoltre, centrale sarà l’intervento dei bambini delle scuole del territorio – coinvolte nell’ambito del Patto locale per la lettura di Ercolano e del Maggio dei Libri 2026.
Gli alunni della scuola primaria “Peter Pan”, in particolare, coglieranno l’occasione per portare in scena, davanti alla fontana di bronzo raffigurante l’Idra, una lettura teatralizzata su Ercole e l’Idra di Lerna – tratta dal volume di Valentina Orlando. Dopodiché, sarà la volta degli studenti dell’Istituto Superiore “Adriano Tilgher”, che invece leggeranno alcuni passi tratti da un poema epico-moderno dal titolo “Canto per l’Europa“, firmato da Paolo Rumiz, che affronta in chiave contemporanea il Mediterraneo, ponendo l’accento sui temi delle migrazioni e della frattura dell’identità europea.
Ma non è tutto. Sempre nella cittadina vesuviana, in parallelo, si terrà anche l’inaugurazione, negli spazi di Villa Campolieto, della mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, che ospiterà ben due attività realizzate in collaborazione con Coopculture.
Inoltre, c’è un altro parco archeologico, non molto distante da Ercolano, che manterrà le proprie porte dalle ore 20:00 alle 24:00 di quello stesso giorno: si tratta del Parco Archeologico di Pompei. Qui, infatti, si assisterà ad un ricco programma che intreccia visite guidate alle collezioni, narrazioni mitologiche, poesia contemporanea e attività didattiche. Anche qui, protagoniste saranno le scuole del territorio, nell’ambito del Patto locale per la lettura della città di Ercolano e della campagna nazionale Il Maggio dei Libri, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MiC.
Ancora, restando sempre in provincia di Napoli, a partire dalle 19:30 sino all’1:00 – con ultimo ingresso consentito alle ore 23:30 – manterrà i battenti aperti anche il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Proprio qui, infatti, nel corso della serata, sarà consentito ammirare da vicino la collezione dei rotabili, oltre che scoprire la storia e il patrimonio industriale ferroviario custodito all’interno del grande complesso borbonico grazie a un serie di tour guidati che guideranno i turisti in queste iniziative. L’esperienza, ancora, sarà ulteriormente arricchita da una serie di momenti musicali emblematici, articolati in diverse postazioni dedicate dislocate lungo l’intera area museale, in perfetta armonia con l’atmosfera notturna.
Eppure, non saranno soltanto i siti del napoletano ad animare questa serata in tutta la Campania. Nella lista dei siti che parteciperanno all’iniziativa, infatti, spiccano anche alcuni luoghi situati nel casertano. Tra questi, si segnala in primis il Museo Archeologico Nazionale di Sessa Aurunca. Proprio qui, in collaborazione con L’Assessorato alla cultura del comune di Sessa Aurunca e la cooperativa New Server, il pubblico sarà invitato a vivere un’esperienza culturale tra le sale espositive imperdibile.
Il percorso, infatti, che si snoda tra antichi reperti e memorie del passato, sarà impreziosito dalla predisposizione di diversi tour guidati, in occasione dei quali faranno da “Cicerone” alcuni laureati esperti, alternati ad intermezzi musicali eseguiti dal vivo. E sarà proprio questa combinazione tra narrazione storica e musica dal vivo a determinare un’atmosfera intima e suggestiva, finalizzata a valorizzare il patrimonio del museo e coinvolgere i visitatori in un viaggio multisensoriale tra arte, storia in modo emozionante, entrando in contatto con la storia della famiglia degli Ausoni-Aurunci, dall’età del Ferro alla nascita delle colonie romane di Suessa e Minturnae.
Ancora, i turisti potranno godere anche dell’opportunità di attraversare, in orario serale, il Museo Archeologico di Teanum Sidicinium, in collaborazione con l’Associazione Anna Jervolino. Proprio quella sera, infatti, il museo che conserva le antiche vestigia del popolo dei Sidicini si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico, sulle note del genio creativo di Marco De Biasi – compositore, pittore e performer dalla fama internazionale, già premio “Chitarra d’oro”. Le vibrazioni della sua chitarra, infatti, daranno voce ai millenni di storia custoditi a Teano. Non si tratta, dunque, di un semplice concerto, ma di un viaggio unico nel suo genere, che attraverserà le ventisei vittorie internazionali di un artista che ha fatto dell’unione tra suono e segno la sua firma distintiva.
Spostandoci, invece, verso il massiccio del Matese, emblematica sarà la partecipazione alla Notte dei Musei del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae. Anche dalle 19:30 alle 23:30, infatti, sarà possibile prendere parte attivamente a un viaggio che inizia nell’VIII secolo a. C., culminando nel II secolo d. C., grazie al quale i turisti potranno immergersi a pieno nella vita quotidiana e nello status sociale degli antichi abitanti di Allifae, comprendendo come gli oggetti e gli utensili del passato abbiano la forza di riflettere l’identità di un intero popolo.
Infine, si segnalano anche altri diversi angoli della Campania che prenderanno parte attiva nel corso dell’iniziativa. Tra questi, si evidenziano, in primis, il Teatro Romano di Benevento, dove sono previste ben due visite guidate – rispettivamente alle 20.00 e alle 21.00, della durata di circa un’ora ciascuna – a cura di Ferdinando Creta, accanto alle perfomance musicali a cura di Carlo Mazzarella, maestro di flauto.
Inoltre, si segnalano anche un altro angolo situato in provincia di Avellino: tra questi, emergono il Palazzo della Dogana dei Grani di Atripalda e l’Area archeologica dell’antica Abellinum. In particolare, il primo sito dalle 19.00 alle 22.00 accoglierà l’esposizione permanente “La Dogana nella Dogana. Atripalda e Avellino: Dogane a confronto”. Un’esposizione che si prefissa di rendere accessibile la storia e la funzione delle Dogane di Atripalda e di Avellino, a partire dal periodo medioevale. Il percorso espositivo, allestito nell’aula centrale della Dogana dei Grani di Atripalda, consente ai visitatori di ripercorrere la storia di quella che è considerata una delle principali emergenze architettoniche del nucleo urbano antico, attraverso le statue provenienti dalla facciata della Dogana di Avellino a circa trent’anni dall’incendio che la devastò.
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