
L’aborto è una procedura chirurgica con la quale si pone fine ad una gravidanza. In molti Stati il dibattito sul diritto di una donna ad abortire è ancora aperto ed acceso. Si valutano tempistiche, modi, circostanze, condizioni, responsabilità penale oltre che morale, e anche qualora ci siano leggi in uso da anni, il dibattito sembra sempre sul punto di esplodere. Il quadro che ne risulta è un mosaico diversificato da Paese a Paese del quale l’Italia si mostra essere progressista, ma in altri luoghi come Malta questa pratica è addirittura vietata in ogni sua forma. Anche in Ungheria il quadro sull’aborto è molto criticato, analizziamo insieme la situazione.

Molta polemica è stata arrecata in queste ore nei confronti di un nuovo decreto ungherese pubblicato da parte del ministro, Viktor Orban, su una Gazzetta della nazione. La diatriba popolare nasce siccome, secondo quanto emanato nello stesso, le donne sarebbero costrette ad osservare i segni vitali del feto prima di procedere all’interruzione della gravidanza tramite un’ecografia del cuore.
A sostegno della sua decisione, il ministro ha dichiarato che «quasi i due terzi degli ungheresi associano l’inizio della vita di un bambino al primo battito cardiaco» e le moderne apparecchiature sono in grado di rilevare i battiti cardiaci all’inizio della gravidanza, il che può fornire «informazioni più complete per le donne in gravidanza».

Il decreto entrerà in vigore dal 15 settembre, in quanto firmato dal Ministro Dell’Interno Sandor Pinter e per tali motivi, tutto il personale sanitario che si occupa di interruzioni di gravidanza dovrà rispettarlo. In Ungheria l’aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza è legale dagli anni ’50 ma le normative ungheresi prevedono che quest’ultima possa essere interrotta solo in 4 specifici casi:
Il governo Orban negli ultimi anni si è battuto sulla tematica delle nascite come non mai molto urgenti, insistendo sulla creazione di famiglia con “valori tradizionali” e introducendo nel 2019 una legge che esentava tutte le donne con più di quattro figli dal pagamento delle tasse.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...