
Sabato 5 settembre si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di OTGL Teatro, diretta da Claudia Buono, che come ogni anno propone una stagione interessante che arricchisce il panorama teatrale casertano, sempre bisognoso di nuove realtà culturali.
Durante la conferenza di presentazione sono stati illustrati i numerosi spettacoli in cartellone, come sempre preferendo compagnie locali con qualche incursione esterna.
Si inizia con una produzione propria: 17/18 ottobre “Il Calapranzi” di Harold Pinter, per la regia di Claudia Buono. Teatro dell’assurdo: Ben e Gas sono chiusi in una stanza e si confrontano con l’insensatezza del potere e il confronto tra obbedienza e ribellione. Pinter ci fa chiedere: quanto siamo disposti ad obbedire prima di cominciare a domandarci se sia giusto?
L’8 novembre va in scena “Come sono diventato una bestia”, della compagnia Contest, che è un viaggio nel mondo di Tito, bambino cresciuto in un ambiente piccolo borghese in cui il destino è già scritto, che scalpita e sfocia in una serie di atteggiamenti violenti e oppositivi che vengono raccontati in undici quadri, accompagnati da un corvo, simbolo del conformismo e dell’omologazione sociale.
Il terzo appuntamento è “Onesti ma non troppo”, con Eufemia Sparaco e Paolo Nicolella. Una donna è insoddisfatta della sua vita ma a un certo punto si ritrova sul conto un milione di euro. Commedia brillante e leggera che si interroga sul valore del denaro e dell’onestà.
Il quarto spettacolo è di nuovo una produzione OTGL, ed è una replica, “Casa di Bambola” di H. Ibsen, per la regia di Claudia Buono. È il primo testo che mette in luce la condizione della donna alla metà dell’800, ma l’allestimento è ambientato negli anni 70. Nora è una moglie perfettamente inserita nella perfetta felicità coniugale, ma in realtà nasconde un segreto che ne svela la profonda consapevolezza.
Il quinto appuntamento c’è la compagnia Actory Art con un capolavoro del maestro Elvio Porta, “Teresa Sorrentino la Vigilia di Natale”, con la regia di Vittoria Sinagoga. Da sola l’attrice Valeria De Biasio con virtuosismo vive la sua vigilia di Natale con dei personaggi che non ci sono, in un mondo onirico. Si tratta di un omaggio all’autore nel decimo anniversario della scomparsa.
Il sesto spettacolo è “Micianera”, con drammaturgia di Nello Provenzano, basato su un racconto dei Conti Pomiglianesi di Vittorio Imbriani. Il settimo appuntamento è la volta della associazione culturale 30 allora, con “Tale madre tale figlia”, di Laura Forte, per la regia di Enzo Russo. È il classico rapporto madre-figlia, un rapporto intimo, di contraddizioni e sorprese. Quale luogo più intimo se non un bagno?
L’ottavo appuntamento è “Adda passà a nuttata”, di e con Angelo Callipo, drammaturgo a livello nazionale. Questo spettacolo nasce dalla prospettiva di Sancio Pancia, l’ombra del suo cavaliere, una balia della memoria, in una contaminazione tra realtà e sogno, che non sembra impossibile ambientare sotto il Vesuvio, lì dove l’impossibile può diventare realtà.
Il nono appuntamento è “La Mano Vincente”, scritto e diretto da Nicola Tebano (Compagnia La Margherita). È uno spettacolo di ricerca sulla ludopatia, sviluppato su una lunga ricerca, alla quale ci si è ispirato per costruire una storia con una base vera, che vuole dimostrare l’impatto familiare e sociale di questo fenomeno.
Il decimo appuntamento è “Cantanti”, ideato e diretto da Carlo Geltrude e scritto da Mario Gelardi. Lo spettacolo si ispira alla figura dei fratelli Brusca, collaboratori di giustizia dagli anni 80. Lo spettacolo esplora con spirito creativo la storia della giustizia antimafia senza condanna per i collaboratori ma senza appoggio per la mafia.
Per l’undicesimo OTGL presenta una commedia brillante, dal titolo “Nella mia testa c’è un gruppo Whatsapp”, una commedia degli equivoci sulla lotta tra Es, Io e Super-io personificati in personaggi. Ci saranno una madre rompiscatole e un fratello fannullone che la protagonista e i suoi alter ego dovranno tenere a bada. Si chiude l’8-9 maggio con “Tra clienti e pazzia…ci prova la zia” con Venuria Zanframundo, altra commedia brillante ambientata in uno studio legale in cui arrivano dei clienti molto particolari, creando una serie di simpatici equivoci.
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