
Le regole per l’accesso alle spiagge libere di Posillipo sono sempre state oggetto di polemiche e frizione tra coloro che richiedono i controlli e gli ingressi a numero chiuso e quelli che invece invocano completa libertà di utilizzo del bene demaniale. Dopo la sollecitazione fatta dal prefetto di Napoli riguardante il problema di ordine pubblico e sovraffollamento, la giunta comunale di Napoli ha provato nuove regolamentazioni per queste spiagge.
Attraverso un comunicato stampa, la giunta del comune di Napoli ha comunicato di aver migliorato gli accordi tra il comune stesso, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno centrale, il Parco sommerso di Gaiola e i concessionari privati Bagno Elena srl, Bagno Ideal srl e Bagno Sirena srl per prevenire il sovraffollamento della spiaggia delle Monache, della spiaggia in prossimità di Palazzo Donn’Anna e della spiaggia della Gaiola attraverso idoneo contingentamento degli accessi.
L’amministrazione del capoluogo campano ha aumentato a 480 il numero di ingressi giornalieri per il lido delle Monache e a 70 quello della spiaggia Donn’Anna. Il mancato accesso entro le 13 fa decadere la prenotazione, liberando il posto per altre persone.
L’altra novità sta nel fatto che da questa stagione sarà consentito l’accesso ai ragazzi a partire dai 14 anni, anche senza essere accompagnati, sempre provvisti di prenotazione ed identificazione. Infine, ogni utente può prenotare fino a 6 accessi giornalieri, una scelta mirata ad agevolare le famiglie più numerose.
Nel corso degli ultimi mesi il TAR Campania aveva dichiarato illegittima la gestione delle spiagge durante lo scorso anno e la costituzione di un numero chiuso per l’accesso ad esse. L’indifferenza mostrata in questi mesi dal Comune di Napoli nei confronti di questa decisione, ha portato l’attuale amministrazione a rinnovare gli accordi con gli enti privati che avevano collaborato già lo scorso anno. L’unica differenza di questo accordo sta nella piccola modifica di alcuni dettagli che rendono diverso quest’ultimo da quello dichiarato illegittimo lo scorso anno. Non si è fatta attendere la risposta da parte dei comitati locali che si sono detti pronti a tutto per poter restituire ai cittadini l’utilizzo di un bene comune qual è il mare.
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