
La Campania si conferma come una delle regioni con il tasso di obesità più alto in Italia, con un trend che persiste da anni e che continua a destare preoccupazione tra le autorità sanitarie e i cittadini. Secondo i dati del sistema di sorveglianza Passi dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per il biennio 2022-2023, il 38,8% degli abitanti tra i 18 e i 69 anni è in sovrappeso, con una percentuale significativamente superiore alla media nazionale che si attesta al 32,7%.
La situazione è ancora più preoccupante per l’obesità, che colpisce l’11,4% della popolazione, superando il dato nazionale del 10,4%. In questo scenario, circa 4 campani su 10 sono invitati dai medici a intraprendere un percorso di dimagrimento, mentre un altro dato rilevante emerge da uno studio del Sistema di Sorveglianza nazionale “OKkio alla SALUTE” dell’ISS: nel 2023, il 35% dei bambini in Campania tra gli 8 e i 9 anni risultano in sovrappeso o obesi, un dato ben al di sopra della media nazionale del 28,8%.
Le cattive abitudini alimentari e uno stile di vita sedentario sono i principali fattori di rischio per l’obesità, che non solo danneggia la salute ma mina anche la qualità della vita. In Campania, oltre il 70% dei bambini non pratica attività fisica regolarmente, e quasi la metà trascorre più di due ore al giorno davanti a dispositivi elettronici. Quasi 4 bambini su 10 non fanno una colazione equilibrata, il 25% consuma quotidianamente bevande zuccherate e gassate e solo il 15% mangia regolarmente frutta e verdura.
Questi dati evidenziano l’importanza di promuovere una cultura alimentare sana fin dalla più giovane età, educando le nuove generazioni a scelte alimentari consapevoli e responsabili. Non solo l’alimentazione inadeguata, ma anche il basso accesso a cibi sani in alcune aree più svantaggiate contribuisce alla malnutrizione, intesa non solo come carenza di cibo, ma anche come consumo eccessivo di alimenti industriali ad alto contenuto di zuccheri e grassi. Le difficoltà economica di molte famiglie, infatti, spingono spesso verso il consumo di cibi poco salutari e ad alto contenuto calorico, aggravando il fenomeno dell’obesità, soprattutto tra i più giovani.
Il contrasto all’obesità in Campania richiede interventi urgenti e mirati, che coinvolgano le scuole, le famiglie e le istituzioni locali. Programmi educativi scolastici sull’alimentazione sana, iniziative per incentivare l’attività fisica e campagne di sensibilizzazione che promuovano stili di vita più salutari sono fondamentali per arginare questo fenomeno. In questo contesto, la Regione Campania ha avviato il progetto “Cambiovita” presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, con l’obiettivo di offrire supporto multidisciplinare ai pazienti obesi, unendo l’expertise di dietisti, psichiatri ed endocrinologi per un approccio integrato alla salute.
L’obesità infantile, in particolare, non deve essere sottovalutata, poiché le sue conseguenze non si limitano solo a un aspetto estetico ma possono portare a gravi patologie in età adulta, come diabete, malattie cardiovascolari e ipertensione. È quindi fondamentale intervenire tempestivamente per prevenire e curare questo disturbo, che è in continua crescita, e garantire un futuro più sano alle generazioni più giovani.
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