
A Palazzo Giusso uno striscione annuncia “L’Università l’Orientale occupata, con la Palestina fino alla vittoria”. L’occupazione delle sede, da parte degli studenti, arriva come gesto di solidarietà nei confronti della resistenza del popolo palestinese. Si tratta di una presa di posizione chiara e decisa.
Dalle proprie pagine social gli attivisti di CAU Napoli e Ex OPG “Je so’ pazzo” hanno dichiarato che “Se le istituzioni e i media hanno dimostrato la palese volontà di insabbiare i crimini di guerra di cui è responsabile il governo israeliano, è urgente e necessario che una risposta in solidarietà del popolo palestinese parta dal basso. Da noi studenti e studentesse che non vogliamo restare in silenzio davanti a tutto ciò”.
L’Università, l’Orientale, occupata anche per gli accordi tra l’Università stessa e le università israeliane che, secondo gli studenti “sono complici del regime di oppressione coloniale di insediamento e di apartheid.Di gravi violazioni di diritti umani, compreso lo sviluppo di armamenti e di dottrine militari”. Si chiede inoltre una presa di posizione assoluta da parte del rettore Tottoli a sostegno del popolo palestinese e per un cessate il fuoco immediato. Gli attivisti chiedono “che l’università riconosca pubblicamente il genocidio della popolazione palestinese di cui è responsabile il governo israeliano.”
Il rettore ha però replicato che “Come rappresentante di migliaia di studenti, dico che l’occupazione blocca in pieno le attività didattiche e anche un momento di riflessione sulla crisi internazionale” e che “questo gesto trova l’unica ragione nella esposizione della bandiera dalla facciata di Palazzo Giusso”.
Dalle loro pagine social gli attivisti hanno lanciato un’appello alla solidarietà di chi apprende la notizia da lontano “Per questo motivo chiediamo a tutte e tutti di accorrere in supporto all’occupazione. Non possiamo restare indifferenti, è il momento di agire! Palestina libera fino alla vittoria!”
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