
Ieri mattina a Napoli sono state occupate le sedi universitarie di Porta di Massa per la Federico II e di Palazzo Giusso per l’Orientale. L’agitazione è stata promossa dai collettivi universitari in sostegno alla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese. Da tempo i collettivi universitari si mobilitano affinché cessino le collaborazioni tra le università partenopee e quelle israeliane.
Arriva intorno alle 8 del mattino l’annuncio dell’occupazione da parte dei collettivi C.A.U e Ecologia Politica, attraverso le loro pagine social. Subito dopo, centinaia di studenti si sono riversati nelle due sedi napoletane in sostegno dell’agitazione studentesca cominciata ieri sera con una “acamapada” in quella che è la sede del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II. La giornata è iniziata a Palazzo Giusso, dove gli studenti del Collettivo Autorganizzato Universitario hanno lanciato un’azione per rivendicare le ragioni dell’occupazione: sostenere fino in fondo la missione della Global Sumud Flotilla e chiedere la rescissione degli accordi con Israele.
Passata la mattinata, la giornata ha visto momenti di convivialità tra gli studenti all’interno delle sedi, caratterizzati da pranzi popolari e assemblee pubbliche. Nel tardo pomeriggio, il primo giorno d’agitazione si è concluso con un corteo partito da Piazza Garibaldi, preceduto da una contestazione ai rettorati delle due università napoletane, e l’occupazione della Stazione Centrale dopo le ultime notizie arrivate dalla Flotilla, intercettata dalla marina israeliana.
Nel corso della giornata, intervistati dalla nostra redazione, abbiamo ascoltato le voci degli studenti e dei collettivi che hanno animato la mobilitazione.
”Napoli è stata tra le prime città a mobilitarsi e a chiedere la rescissione degli accordi con le università israeliane. Chiediamo ancora una volta che si rompa la complicità delle università italiane con il genocidio del popolo palestinese”. Queste le parole Giulia Alomleh del Centro Culturale Handala Ali di Napoli.
Un’altra testimonianza importante l’abbiamo raccolta da Lorenzo Fiorentino, rappresentante del Collettivo Autorganizzato Universitario, che ai nostri microfoni ha dichiarato: “Restiamo fedeli alle parole dell’USB e del CALP di Genova, se accadrà qualcosa alla Global Sumud Flotilla noi bloccheremo tutto. Non uscirà più un chiodo dissero loro, da qui non uscirà più un foglio amministrativo”.
L’intervista integrale sui nostri canali social.
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