
Da circa un anno Informare segue attentamente le vicende che interessano il trasporto pubblico di Napoli, in particolare della Linea 1, che collega Piscinola a piazza Garibaldi e viceversa. Nelle ultime settimane la Regione Campania ha dato l’ok per il nuovo tariffario dei servizi di trasporto napoletani, il quale prevede un aumento del costo dei biglietti (corsa singola) della Linea 1 da 1,20 a 1,30 euro. Il sindaco della città partenopea, Gaetano Manfredi, è poi subito intervenuto sulla questione, dichiarando che in generale “le metropolitane e i bus di Napoli hanno prezzi più bassi rispetto a Milano e Roma”, e proponendo dunque un ulteriore aumento a 1,50 euro per la suddetta linea. L’idea sarebbe motivata dai costi relativi alle nuove stazioni in costruzione, ai prolungamenti di orario previsti dopo il 15 settembre per tutti i venerdì e i sabato e alla diminuzione dei tempi di attesa, che dovrebbero non superare gli 8 minuti tra una corsa e l’altra, almeno secondo le parole del primo cittadino. Promesse simili che i cittadini hanno ascoltato in altre occasioni e altri tempi, ma non mantenute.
In uno degli ultimi articoli dedicato alla Linea 1 di Napoli, datato ottobre 2022, il focus fu rivolto ai primi nuovi treni inaugurati sui 19 costruiti, i quali con il passare del tempo avrebbero dovuto sostituire i vecchi. Secondo il programma iniziale stipulato, la sostituzione completa sarebbe dovuta terminare entro i primi mesi del 2023, ma così non è stato. Fino alla fine del mese scorso, i viaggiatori hanno continuato a spostarsi in condizioni pietose, come documentato in un altro articolo, con problemi ormai noti: ritardi dovuti a guasti su treni vecchi, attese infinite che spesso hanno superato i 20 minuti, vagoni senza aria condizionata. Inoltre, dallo scorso anno, i nuovi treni in funzione e attivi sulla tratta Piscinola-Garibaldi non hanno mai superato il numero di due/tre, restando in forte minoranza rispetto a quelli datati.
Altra promessa disattesa, forse meno importante dal punto di vista logistico, riguarda la possibilità di usufruire di una rete Wi-fi gratuita durante l’intero tragitto. Stando sempre a quanto riportato nel mese di ottobre, anche per la connessione internet fu prevista l’installazione tra l’inverno e la primavera di quest’anno.
Il sindaco Manfredi ha più volte paragonato le tariffe del trasporto pubblico di Napoli con quelle di Roma e Milano, le quali però si rivelano essere termini di confronto non proprio adatti, visto le diverse condizioni di viaggio nelle altre due città d’Italia, dove regna precisione e affidabilità e ci sono più comfort. Studenti, lavoratori, anziani e turisti hanno a che fare da troppo tempo con un servizio definibile quasi scadente della Linea 1, che fornisce ben poche certezze su orari e possibili ritardi, causando non raramente e improvvisamente problemi di spostamento per centinaia di persone. L’aumento dei ticket della Linea 1 si può dire quindi doveroso, sicuramente non con queste premesse e condizioni, ma solo se il servizio funziona, e al 100%. Appuntamento al mese prossimo per valutare se i “soliti” obiettivi saranno questa volta centrati.
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