
Lo scorso 3 luglio 2026, grazie alla sinergia tra il Comune di Napoli, l’associazione Cleanap e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, è stata pubblicata una mappa dei luoghi, definiti rifugi climatici, in quanto spazi potenzialmente in grado di offrire comfort e protezione nelle ore più calde.
Il progetto è in linea con quanto definito dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Quest’ultimo è redatto dai comuni, a livello europeo, che sottoscrivono il Patto dei Sindaci con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2. Cleanap è un ente del terzo settore, regolarmente iscritto al RUNTS della Regione Campania, sorto nel 2011, e con alle spalle varie iniziative di sostenibilità e creatività sociale.
La mappa, per ora fruibile online, è solo una versione, la seconda dopo quella dello scorso anno 2025, sperimentale e parziale. Infatti è stato costituito solo un primo elenco dei luoghi sicuri. Per ogni rifugio, sono disponibili una serie di informazioni, tra cui la presenza o meno di bagni o di fontanelle, la tipologia dello spazio (quindi se esterno come un parco o interno come una chiesa); con annessi gli orari. Inoltre anche il livello di comfort, l’accessibilità alle persone con disabilità e se nelle vicinanze vi sono negozi o bar. Il sito, cliccando su “Raggiungi rifugio”, reindirizza direttamente al tragitto da percorrere.
Il Comune infine, come indicato sul comunicato, invita i cittadini a segnalare per dare in questo modo continui aggiornamenti, tramite un questionario online.
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