
In un periodo storico in cui le informazioni sono tra le armi più pericolose in circolazione, e in cui le tracce lasciate su Internet non spariscono mai del tutto, arriva una novità da parte di Google: adesso sarà possibile rimuovere i dati sensibili, soprattutto personali, dai risultati di ricerca.
Lo strumento “Risultati su di te” è una nuova funzione introdotta da Google, al momento attiva solamente negli Stati Uniti: da questo momento gli utenti saranno in grado di tener maggiormente sotto controllo i dati sensibili che li riguardano. Ciò non sta a significare che tali informazioni potranno essere rimosse totalmente: esse, infatti, non appariranno più tra i risultati di ricerca Google, diventando così più difficili da trovare. La decisione è stata presa per garantire una maggiore privacy degli utenti e, soprattutto, per prevenire pratiche dannose come il doxing, ossia la diffusione online di dati sensibili.
Con l’aumento esponenziale dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale – la quale, ricordiamo, produce nuovi contenuti utilizzando quelli già presenti in rete, anche a dispetto del diritto d’autore -, una stretta sui dati sensibili che possono restare in circolazione è necessaria. Google è il motore di ricerca più usato al mondo, tanto da aver investito, nel 2021, più di venti miliardi di dollari per essere il motore predefinito ovunque. E non solo, perché adesso anche altre applicazioni hanno deciso di prendere i risultati forniti da Google per integrarli nelle proprie ricerche: TikTok, per esempio, si sta muovendo in questa direzione per trasformare il social in una piattaforma di ricerca. Salvaguardarsi è fondamentale, specie quando negli Stati Uniti vi sono siti, come Canary Mission, che creano dei veri e propri archivi pubblici, con informazioni personali, di studenti e professori che parlano della guerra in Medio Oriente e si schierano a favore della Palestina.
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