
La medicina moderna tende ad avere un approccio piuttosto materialistico nella visione del corpo e delle funzioni fisiologiche degli organi che lo compongono. Nell’antica medicina greca e nella medicina tradizionale cinese però, gli organi interni, essendo considerati la sede delle emozioni, risultano influenzati da esse. La medicina greca, infatti, considerava le emozioni gli elementi principali nel benessere degli organi o nel sopraggiungere di alcuni disturbi ad essi associati.
Già in antichità si parlava di temperamento come un connubio perfetto tra la natura fisica e psichica. Per la medicina antica, alla base dei temperamenti umani vi era la teoria dei quattro umori, che nasce per spiegare lo stato di equilibrio o di squilibrio del corpo, individuando in esso la causa dello stato di salute o di malattia. Secondo tale dottrina, nel corpo circolano quattro umori: il flegma (la linfa), il sangue, la bile gialla e la bile nera. Questo concetto viene ripreso in chiave moderna da Rudolf Steiner che, dai quattro umori sopra elencati, definì quattro temperamenti: flemmatico, sanguigno, collerico e malinconico. Ecco come e quali emozioni incidono sulla salute di determinati organi interni ad essere associate secondo l’antica medicina greca.
Il cuore è molto sensibili agli stati emotivi. Le emozioni nobili, come coraggio, valore, onestà, altruismo e empatia rafforzano il cuore e lo spirito vitale. Invece, le emozioni meno nobili, come il senso di colpa, il rimorso e la tendenza ad arrendersi lo indeboliscono. L’amore e la voglia di vivere sono molto importanti per il cuore.
I polmoni sono un organo che lavora a stretto contatto con il cuore e che risulta sensibile e vulnerabile rispetto ad emozioni analoghe. La sensazione di vedere negato il proprio spazio fisico e vitale può causare problemi respiratori e di asma. Al contrario, sentimenti di dignità e orgoglio contribuiscono all’apertura del petto e consentono ai polmoni di espandersi e di funzionare al meglio.
La gola è considerata il centro della comunicazione del nostro corpo. L’incapacità di esporsi e di esprimersi attraverso la parola e di dire la verità può causare problemi alla gola. La gola comprende anche una porzione dell’apparato digerente. Emozioni forti, come ansia e tensione, possono causare problemi, come la classica sensazione del “nodo in gola” e difficoltà a deglutire.
La bile viene prodotta dal fegato e si raccoglie nella cistifellea. Questi due organi sono vulnerabili rispetto alle emozioni colleriche come rabbia, irritabilità, frustrazione, risentimento, gelosia e invidia. Ira e rabbia possono esplodere di colpo passando dal fegato alla testa e causare così emicranie, tensioni al collo e alle spalle e stress. Inoltre, possono comparire disturbi digestivi causati dal cattivo funzionamento di fegato e cistifellea.
Lo stomaco, proprio come il fegato, può raccogliere emozioni colleriche quali rabbia, ira, odio e frustrazione. Quando tali emozioni si accumulano nello stomaco possono portare a ulcere e gastrite. Passività, preoccupazione, ansia, tensioni e stress bloccano il fluire delle energie e possono causare problemi di stomaco, coliche e gonfiore, fino a nausea e disordini dell’appetito.
L’intestino viene correlato a disturbi psicosomatici e a disordini digestivi causati dalle emozioni, che possono avere inizio a livello del fegato e dello stomaco. Nel tratto medio e basso dell’intestino si annidano le emozioni malinconiche. Il colon è molto vulnerabile rispetto a tali emozioni. Può subire gli effetti negativi di preoccupazione, ansia, stress, tensione e nervosismo.
di Marta Krevsun
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