
Tra la notte di venerdì e sabato, si è spenta una delle stelle più longeve ma al contempo fortemente luminose della musica italiana. Profonda, carismatica, sempre moderna rispetto alla contemporaneità, irriverente ma immancabilmente dolce. Ornella Vanoni è morta a 91 anni.
Nata a Milano nel 1934 in una famiglia agiata, Ornella Vanoni cresce nella borghesia ma con un carattere che fatica a restare nei i confini imposti. La scelta di iscriversi al Piccolo Teatro le cambia la vita: lì incontra Giorgio Strehler, maestro esigente e figura fondamentale nella sua formazione artistica. Il sodalizio con Strehler porta Vanoni ad affrontare un repertorio di ballate popolari e storie di periferia, che diventeranno il suo primo marchio distintivo. Le canzoni della mala, popolate da figure borderline e atmosfere cupe, le regalano una fama immediata ma anche qualche difficoltà: quel mondo teatrale, così lontano dai suoi desideri più profondi, finirà per starle stretto. La rottura con Strehler segna il momento in cui la cantante avverte la necessità di cercare una nuova direzione espressiva, più vicina al suo temperamento.
Nel corso della sua lunga carriera, Vanoni calca otto volte il palco del Festival di Sanremo, imponendosi come una delle interpreti più riconoscibili della kermesse pur senza conquistare mai la vittoria. Brani come “La musica è finita”, “Io ti darò di più” e “Imparare ad amarsi” ne testimoniano l’evoluzione artistica: dalla canzone melodica alla sperimentazione jazz, dalle influenze brasiliane al pop sofisticato. La sua voce limpida, unita a un’eleganza naturale, le permette di attraversare generi diversi conservando una cifra stilistica unica. Molti dei suoi brani sono diventati veri classici, continuamente riscoperti dalle nuove generazioni. Dietro la figura brillante e disinvolta, Vanoni ha sempre raccontato con sincerità le sue fragilità. La paura del palcoscenico l’ha accompagnata per anni, così come la depressione, che l’ha colpita in tre momenti cruciali della vita, costringendola a lunghi periodi di isolamento. A questo si aggiungono difficoltà economiche dovute a fiducia mal riposta e scelte impulsive, che l’hanno portata più volte a ricominciare da zero.
È sempre stata molto discussa la storia d’amore tra Ornella e Gino Paoli. Il cantautore le dedica brani che diventeranno dei classici, tra cui la celebre “Senza fine”, ma la loro relazione è intensa e complicata. Vanoni vive con tormento il rapporto, segnato anche da una gravidanza interrotta, e alla fine decide di chiudere, nonostante il sentimento profondo. Dopo la fine della relazione con Paoli, Vanoni accetta la proposta dell’impresario Lucio Ardenzi, con cui convola a nozze, nonostante pare che non avesse davvero superato il rapporto con il cantautore. Il matrimonio, più stabile che passionale, le offre però un punto d’appoggio dopo anni difficili. Con Ardenzi nasce Cristiano, unico figlio della cantante, che lei sceglierà sempre di proteggere dall’esposizione pubblica. Il rapporto tra madre e figlio non è semplice, segnato dagli impegni costanti della carriera e dalla vita errante dell’artista. Negli anni, però, Vanoni troverà nel ruolo di nonna un equilibrio affettivo più sereno e appagante.
La fama di Vanoni è passata anche attraverso rapporti intensi con figure di spicco della cultura italiana. Con Mina, nonostante la stampa abbia a lungo alimentato un presunto antagonismo, ha mantenuto un’amicizia genuina. Con Pier Paolo Pasolini ha condiviso una profonda sintonia intellettuale, difendendolo con fermezza dalle critiche politiche che lo bersagliavano. Lucio Dalla è stato tra i suoi amici più cari: un legame fatto di ironia, sensibilità e stima reciproca.
Ornella Vanoni è scomparsa nella tarda serata del 21 novembre 2025, nella sua abitazione di Milano, a seguito di un arresto cardiocircolatorio . La città le renderà omaggio con una camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi, visitabile dal pubblico domenica 23 novembre dalle 10 alle 14 e lunedì 24 dalle 10 alle 13 . Le esequie si svolgeranno sempre lunedì 24 novembre, nella chiesa di San Marco nel quartiere Brera, con inizio previsto tra le 14:45 e le 15, secondo le diverse comunicazioni ufficiali . Per l’occasione, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato il lutto cittadino. La cantante aveva espresso in vita alcune volontà per il suo addio: la cremazione, un abito Dior per la cerimonia, il desiderio di ascoltare la tromba di Paolo Fresu, e che le sue ceneri venissero disperse in mare, preferibilmente a Venezia .
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