
Si è conclusa da solo poche ore la tanto attesa notte degli Oscar. Eppure social, giornali e radio non hanno ancora smesso di parlarne e non smetteranno tanto presto. Ma d’altronde non c’è da stupirsi se pensiamo che il premio Oscar, anche noto come Academy Award, rappresenta da sempre il premio cinematografico più prestigioso e antico del mondo intero.
Una serata all’insegna del cinema e dello spettacolo che da sempre tiene incollati milioni di telespettatori allo schermo per assistere in diretta alla maratona per il conferimento dei premi. E che quest’anno ha dedicato particolare attenzione ai temi attualissimi dei conflitti in Medio Oriente ed in Ucraina, sottolineando una grande sensibilità da parte di tutti i protagonisti della serata. Dunque, vediamo assieme chi ha dominato il red carpet di quest’anno, tra successi annunciati (e confermati) e piccole delusioni.
Era un trionfo già scritto ormai quello di Nolan e la premiazione di ieri sera non ha fatto che confermarne il successo. Delle oltre 10 nominations, il capolavoro di Nolan sul fenomeno della bomba atomica del fisico Oppenheimer porta a casa ben 7 statuette e tutte nelle categorie più ambite.
Vince nella categoria Miglior film dell’anno, Miglior regia e Miglior attore protagonista a Cillian Murphy che, visibilmente emozionato, spende importanti parole sul tema della guerra affermando: «Vorrei davvero dedicarlo ai costruttori di pace di tutto il mondo». Ancora, premio attesissimo quello a Robert Downey Jr. nella categoria Miglior Attore non Protagonista, il quale ringrazia la “sua terribile infanzia”, ricordando il turbolento percorso personale (e professionale) che ha attraversato in passato. Ancora Miglior Fotografia, Montaggio e Migliore colonna sonora.
Altro grande protagonista della serata il capolavoro del bizzarro Yorgos Lanthimos con il suo Povere Creature!, che non solo trionfa nelle categorie Miglior Scenografia, Miglior makeup e costumi, ma soprattutto per il riconoscimento alla sua protagonista. Seconda statuetta nella categoria Miglior Attrice Protagonista alla giovanissima Emma Stone. Un premio più che meritato per un’interpretazione tanto complessa quanto profonda. Tra l’emozione ed il piccolo inconveniente del vestito rotto, l’attrice ricevendo la statuetta dorata ci ha tenuto a ringraziare: «Sono onorata di condividere questo premio con tutti i componenti della troupe e con il cast. Ringrazio il regista Yorgos Lanthimos di avermi regalato con il personaggio di Bella Baxter il ruolo della vita. Devo chiudere, lo so. Ma voglio ringraziare la mia famiglia, la mamma, mio fratello, mio marito Dave».
Altra grande riconferma per Il ragazzo e l’airone che vince nella categoria Miglior film d’animazione.
Sono state tante le delusioni dei fan. Partiamo dal fenomeno Barbie che purtroppo si conferma una piccola meteora. Già le mancate nominations nelle categorie a Miglior Regia e Miglior Attrice Protagonista avevano fatto presagire l’esito della serata per il film che infatti porta a casa “solo” il premio nella categoria Miglior Canzone, con What Was I Made For? della giovanissima Billie Eilish.
Ed ancora, non prendiamoci in giro, abbiamo tutti sperato nel trionfo di Matteo Garrone alla notte degli Oscar, trionfo che purtroppo non c’è stato. Anche stavolta l’Italia torna a casa a mani vuote. Ad aggiudicarsi il premio nella categoria Miglior Film Straniero è infatti l’inglese La zona d’interesse.
«Grazie a chi ha fatto il tifo, il film prosegue il suo viaggio in Africa», queste le dichiarazioni di Garrone che nonostante la piccola amarezza, riconosce ed apprezza il grande successo che il suo film ha riscosso in tutto il mondo, portatore di un messaggio ben più importante del riconoscimento in una o in un’altra competizione cinematografica.
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