
Il cambiamento climatico non è dovuto dall’uomo, l’olocausto non è mai esistito e una cricca di pedofili satanisti controlla in realtà tutte le istituzioni a nostra insaputa. Sono solo alcune delle più assurde teorie del complotto dei giorni nostri, che sempre più spesso dall’oltreoceano arrivano ad attecchire anche nel nostro continente. Ne abbiamo parlato con Jacopo Di Miceli, fondatore dell’Osservatorio Complottismo – pagina social nata nel 2014 – e scrittore di due saggi sul complottismo. Nel 2020, Di Miceli dice che «con la pandemia e la prima presidenza Trump la tendenza complottista è esplosa, ed è diventato inevitabile riprendere in mano questo tema». Lo scrittore ha pubblicato due saggi editi da People: “L’ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l’America e l’Europa” nel 2023 e “Manuale per fabbricare una teoria del complotto” nel 2024.
TRUMP, MAGA E IL COMPLOTTISMO COME STRUMENTO DI PROPAGANDA
Perché accontentarsi di risposte semplici, quando la realtà non ci soddisfa o non la capiamo? Si va piuttosto alla ricerca di complicatissimi ragionamenti per spiegare fenomeni in realtà semplici. È così che molto spesso queste assurde teorie diventano le uniche certezze, come spiega Di Miceli: «In genere attecchiscono persone in crisi economica e/o conoscitiva. Il titolo di studio non c’entra assolutamente niente, non sono solo gli ignoranti a credere alle teorie del complotto». Basti pensare che persino il premio Nobel Luc Montagnier è stato diffusore di teorie complottiste no vax. Difatti, si tende anche ad imitare il linguaggio scientifico e umanistico o addirittura a camuffarsi come un’istituzione affidabile. Certo è che c’è una propensione all’attecchimento «agli estremi politici, all’estrema sinistra e, soprattutto all’estrema destra». Non a caso, la politica dell’attuale presidente americano Donald Trump e del suo movimento Make America Great Again è stata spesso basata su queste teorie che hanno funto come strumenti di propaganda. Ne è una prova l’assalto a Capitol Hill, che avvenne proprio a causa di accuse di brogli elettorali in occasione dell’insediamento di Joe Biden. E proprio quest’ultimo episodio ci deve far riflettere su come le teorie del complotto possano avere delle serie ripercussioni sulla vita vera e che, quindi, devono destare la nostra preoccupazione e attenzione.
EUROPA: TERRA FERTILE PER I COMPLOTTI AMERICANI
«La cultura complottista americana viene esportata ovunque nel mondo, viene da noi con la cultura popolare, film e letteratura» dice Di Miceli. Lo scrittore cita l’esempio di quando «la serie tv X-Files era all’apice della sua popolarità, e gli avvistamenti alieni nel mondo hanno raggiunto un picco». Non solo la cultura, persino la politica europea viene direttamente influenzata dalla politica americana, che è segnata da queste teorie: «Anche nei casi più impensabili – racconta Jacopo – Penso che l’esempio più interessante sia quello di QAnon, teoria del complotto che si è diffusa in tutto il mondo a macchia d’olio». I seguaci di questo movimento credono in un potere occulto formato da una cricca di pedofili satanisti democratici che controllerebbero le istituzioni americane, capaci persino di sovvertire completamente i risultati delle elezioni. Tutto ciò, tra l’altro, «discende da un’altra teoria del complotto: il PizzaGate, secondo il quale una pizzeria di Washington sarebbe in realtà il quartiere generale di pedofili satanisti democratici che nascondono lì i bambini. Trump avrebbe rappresentato, per i seguaci di questo movimento, l’unico in grado di lottare contro questo dominio segreto». In Europa questo pensiero ha assunto forme persino più inquietanti, in particolar modo in Germania, e non ci deve meravigliare che anche nel nostro continente possano diventare popolari queste teorie, dato che proprio QAnon è ispirata da una storica credenza risalente all’epoca medievale: l’accusa del sangue, secondo la quale si credeva che gli ebrei, per celebrare i riti pasquali, bevessero il sangue prelevato da bambini.
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