
Otofarma S.p.A è una delle aziende leader in Italia nella costruzione di dispositivi acustici personalizzati, con oltre 4500 strutture affiliate per la vendita diretta su tutto il territorio nazionale. L’azienda rappresenta l’eccellenza nella produzione e distribuzione di apparecchi acustici su misura.
Abbiamo chiacchierato con il Dott. Rino Bartolomucci, presidente di Otofarma S.p.A; dalle sue parole è facilmente intuibile la dedizione ma soprattutto l’amore che ha nei confronti dell’azienda. Una mission che guarda al futuro quella portata avanti da Bartolomucci e da tutto il suo staff medico, che ha l’intenzione di mettere in luce l’importanza della telemedicina all’interno di una società sempre più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.
«Sul mercato esistono sette aziende che costruiscono protesi acustiche nel mondo ma vengono prodotte a catena di montaggio. All’interno di queste protesi si inserisce un programma informatico che è adattabile al soggetto sottoposto a visita audiologica. Parliamo quindi di aziende rivenditrici, che acquistano il prodotto predisposto e lo adattano ai soggetti».
E quindi cos’è che differenzia i prodotti Otofarma da quelli presenti sul mercato? «Ci sono delle componenti algoritmiche armoniche che sono uniche per ogni tipo di soggetto. Quando noi costruiamo un apparecchio personalizzato, teniamo conto non solo di tutti gli aspetti adattivi che risultano essere poi calzanti all’esame audiometrico effettuato dal medico, ma inseriamo anche una serie di codici che sono rilevati in esclusiva nel soggetto. La protesi è prodotta direttamente nei nostri laboratori e ad essa appartiene un determinato codice, a cui seguirà il collaudo in un processo di estrema qualità. Così facendo creiamo un presidio medico personalizzato per ogni tipologia di persona».
Dalla ricerca di un prodotto unico per il singolo cliente e la distanza interposta con i rivenditori standard, si ha la scelta del presidente Bartolomucci di investire nella medicina territoriale: «Abbiamo scelto come unici interlocutori in Italia le farmacie, le quali portano avanti solo il discorso del presidio medico altamente personalizzato». Otofarma ha investito in tecnologie d’avanguardia che hanno permesso di offrire ai pazienti visite audiologiche a distanza, ed ecco che ci addentriamo nel mondo della telemedicina. Ma come funziona? «Le strutture scelte come partner faranno da tramite tra il cliente e i medici specializzati messi a disposizione dall’azienda. Al paziente che pensa di avere un problema uditivo, basterà entrare in farmacia; quest’ultimo potrà essere immediatamente sottoposto a visita audiologica gratuita, tramite uno strumento apposito con cui verrà collegato con un medico a distanza. Il tutto viene registrato attraverso una piattaforma sanitaria certificata e, dopo la visita, se non vi fosse alcuna infiammazione o problematica simile, il cliente procederà con l’esame audiometrico, effettuabile a distanza. Il farmacista mette delle cuffie al cliente e, di seguito, il medico controllerà tutto da remoto. Sulla base dei risultati, se necessario, in circa dieci giorni, produrremo la protesi personalizzata».
Sempre in ambito telemedico il patron Bartolomucci annuncia l’apertura del quarto centro polimedico che sorgerà a Varcaturo, dove sarà possibile confrontarsi con una pluralità di medici con specialistiche diverse. Per coloro che non possiedono la ricetta del medico dell’Asl e per non aspettare lunghi tempi di attesa, sarà possibile effettuare qualsiasi tipo di visita con una somma ristretta. Sul tema il presidente afferma: «Oggi la telemedicina compensa anche la carenza di personale medico. Quante visite posso fare in presenza? Dieci? Quindici? Con la telemedicina è possibile farne il triplo perché non c’è bisogno dello spostamento fisico sia del medico che del paziente. Se questo modello domani fosse preso in considerazione dal Ministero della Sanità, abbatterebbe costi di gestione che oggi sono assurdi. Noi siamo fiduciosi perché sappiamo di essere sulla strada giusta, quella che guarda al futuro».
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